00:00 24 Dicembre 2002

Appuntamento mancato con la neve in pianura al nord

Arrivano conferme sul peggioramento che dovrebbe intervenire tra venerdì e sabato soprattutto al centro-nord, ma si tratterà in gran parte di pioggia. In seguito sembra che le correnti occidentali dominino la scena fino alla fine dell’anno.

Se una parte d’Europa congela, l’altra ha temperature quasi primaverili. Le differenti masse d’aria che giungono sul nostro continente in questi giorni stanno veramente facendo la differenza in termini di temperature e molto probabilmente continueranno a farlo.

Allora, sul Mediterraneo cosa succede? L’alta pressione sub-tropicale risulta letteralmente “soffocata” dall’eccessiva irruenza delle correnti perturbate atlantiche e si limita a fare da sponda al transito dei corpi nuvolosi sul nostro Paese.

Uno di questi, debole per la verità, transiterà nella giornata di Natale specie al centro e al sud, per poi dirigersi verso il Mar Ionio nella giornata di Santo Stefano.

Effettivamente ci si aspettava molto di più da questo transito perturbato. Infatti una depressione doveva formarsi in prossimità del medio-Tirreno ed attirare a sè aria più fredda dai quadranti orientali in direzione del centro e del nord Italia. Lo spostamento del perno della struttura perturbata verso la Grecia avrebbe dovuto ulteriormente esaltare questo flusso, con la preparazione di un cuscino freddo per il nord in attesa dell’intensa perturbazione di venerdì.

Perché invece ciò non avverrà? Due i motivi principali, anche se contingenti: l’eccessiva debolezza della depressione che si formerà sull’Italia e la troppa irruenza delle correnti occidentali, che non lasceranno nemmeno il tempo all’aria fredda da E di raggiungere la nostra Penisola, spazzando letteralmente via il tutto.

Il risultato sarà la mancanza di un cuscino freddo nei bassi strati al nord a causa dell’afflusso freddo troppo debole. La perturbazione in arrivo venerdì, quindi, non troverà le basse temperature al suolo, ma solo un substrato debolmente raffreddato, sicuramente non sufficiente per determinare nevicate in pianura o a quote molto basse al nord.

La perturbazione, una volta raggiunte le nostre regioni settentrionali, formerà probabilmente un minimo depressionario transitorio sottovento alla catena alpina, in concomitanza con l’entrata di aria più fresca da NW. Questo tenderà a muoversi già nella serata di sabato verso il centro, mentre domenica lo ritroveremo sul meridione, anche se notevolmente attenuato.

Per le giornate del 30 e del 31 dicembre altre perturbazioni cercheranno di entrare nuovamente sulla scena italiana, ma per ora sembra che la loro influenza si limiti al settentrione d’Italia, segnatamente all’arco alpino.

Le temperature potrebbero in parte diminuire in concomitanza del transito della parte fredda del sistema frontale, ma per la fine dell’anno potrebbero nuovamente aumentare.

Vediamo allora la linea di tendenza del tempo fino alla giornata di martedì 31 dicembre.

Mercoledì 25 dicembre: nubi e qualche pioggia al centro, in trasferimento verso il meridione. Al nord annuvolamenti in temporanea attenuazione e comparsa di qualche schiarita.

Giovedì 26 dicembre: ancora nubi e qualche residuo fenomeno al sud, in attenuazione; per il resto giornata discreta, con lieve calo termico a causa dell’entrata di venti più freschi dai quadranti orientali.

Venerdì 27 dicembre: inizialmente tempo discreto su tutte le regioni, ma in giornata peggiora al nord-ovest con piogge in intensificazione dalla sera specie sulla Liguria. Nevicate al di sopra dei 900-1000 metri sull’arco alpino occidentale. Sul resto d’Italia la giornata trascorrerà con scarsa nuvolosità.

Sabato 28 dicembre: al nord tempo perturbato con piogge anche temporaneamente intense e neve sui rilievi a quote attorno a 1000 metri. In giornata peggiora anche al centro con piogge a partire da W e qualche nevicata a quote attorno a 1200-1300 metri. Al sud tempo ancora discreto, ma con nubi in aumento e qualche pioggia sulla Campania.

Domenica 29 dicembre: migliora al nord e sul Tirreno, ancora addensamenti con qualche pioggia sul medio-Adriatico e al sud, ma in miglioramento. Temperature in lieve calo.

Lunedì 30 e martedì 31 dicembre: passaggio di corpi nuvolosi attenuati al nord, con fenomeni più probabili sulle Alpi e sulla Liguria. Possibili banchi di nebbia sulle pianure. Nubi anche sul Tirreno con deboli piogge, mentre al sud e lungo l’Adriatico tempo migliore. Temperature ovunque in salita.
Autore : Paolo Bonino