00:00 12 Febbraio 2021

Meteo 15 giorni: il ritorno dell’anticiclone prepara in realtà un’altra IRRUZIONE GELIDA con NEVE?

Sempre più indizi portano a queste considerazioni.

Meteo 15 giorni: il ritorno dell’anticiclone prepara in realtà un’altra IRRUZIONE GELIDA con NEVE?

 

Quando arriva un’irruzione fredda e lascia il segno con abbondanti nevicate se la ricordano (quasi) tutti, in caso contrario, anche il freddo più estremo, se passa nel giro di qualche giorno, tende ad essere rapidamente dimenticato.

La memoria storica degli italiani sul tempo invernale allora si basa su cinque eventi, che peraltro non tutti hanno vissuti: il gelo del 29, il freddo e la nevicata del 56 omaggiata anche da una canzone, il freddo e la nevicata del 1985, il gelido e nevoso febbraio del 1991, infine il freddo e la neve del febbraio 2012. 

Pochi ricordano la nevicata di fine 1996, anche se bloccò l’Aurelia e portò ben 30cm di neve anche a Milano e Genova nella notte di Capodanno, pochissimi ricordano la nevicata al sud del 31 gennaio del 99, che portò i fiocchi sino a Palermo, quasi nessuno ormai ricorda la tormenta storica di neve del 13 dicembre del 2001 in Valpadana. Potremmo stare qui un giorno intero a ricordarle tutte e molti si stupirebbero di non averne quasi memoria (specie tra i non appassionati).

Questo discorso dunque per dirvi cosa? Che se quest’inverno non chiuderà con almeno un’altra botta di freddo e neve come quella che sta per colpirci, pochi si ricorderanno di lui.

E arriverà una cosa simile? Ne abbiamo già parlato stamane. Sembra possibile che, dopo un breve intervallo anticiclonico, caratterizzato da temperature anche più miti, proprio la risalita verso nord dell’anticiclone stesso, potrebbe favorire una nuova notevole irruzione di aria fredda dall’est europeo diretto con moto retrogrado verso l’ovest del Continente, sino a colpire nuovamente anche l’Italia, come si vede in questa sequenza.

Nella prima mappa c’è la media degli scenari prevista per sabato 20 febbraio dal modello americano, dove si nota la spinta dell’anticiclone verso nord, nel contempo la presenza di una massa d’aria ancora molto fredda sull’est europeo e l’Atlantico con le sue perturbazioni che non riesce ad inserirsi sull’Europa centrale e mediterranea:

 

Nella seconda mappa ecco che probabilità ci sono che il freddo possa nuovamente raggiungere l’Italia nell’ultima decade di febbraio, precisamente dal 24 in poi, viene utilizzata una scala di colori (probabilità di valori termicamente inferiori ai -5°C a 1500m e siamo nell’ordine del 40%, colorazione verde). Considerato il periodo in oggetto la mappa ha un grande significato:

A spingere le percentuali su valori non trascurabili ci sono molte mappe che sposano questo disegno quasi estremo, ma evidentemente non poi così campato in aria, ne vediamo un paio, ma potremmo pubblicarne molte di più, valide per il periodo 24-26 febbraio:

E’ appena il caso di aggiungere che nella mappa qui sopra anche le termiche a 1500m che accompagnerebbero questa ondata di gelo per il periodo sopra indicato sarebbero a dir poco eclatanti ma al momento decisamente estreme:


 

IN SINTESI il tempo da sabato 20 a sabato 27 febbraio:
probabile breve ritorno di correnti fredde da est tra sabato 20 e domenica 21 ma senza un vero peggioramento del tempo, bensì con una moderata flessione delle temperature al nord e in Adriatico. Attendibilità media: 55%

possibile fase più stabile e mite tra lunedì 22 e mercoledì 24 con temperature in rialzo. Attendibilità media: 45-55%

possibile recrudescenza invernale anche perturbata tra giovedì 25 e sabato 27 con risvolti anche nevosi tutta da comprendere. (attendibilità medio-bassa 35-40%)

 

 

Autore : Alessio Grosso