00:00 23 Gennaio 2021

Prima la parentesi anticiclonica, poi la riscossa dell’inverno

Confermata la ripresa anticiclonica sul Mediterraneo nel corso della prossima settimana. Appare confermata anche una nuova deriva atmosferica verso scenari invernali nel periodo successivo. Vediamo nel dettaglio.

Prima la parentesi anticiclonica, poi la riscossa dell’inverno

Una circolazione depressionaria porta ancora tempo instabile sulla penisola italiana. Nella giornata di domani, domenica 24 gennaio, ci sarà ancora spazio per precipitazioni sulle regioni del centro e del sud, mentre subentrerà una pausa al nord. Infine prevediamo ancora per un rapida perturbazione lungo i versanti adriatici nella giornata di lunedì 25 gennaio. In questi giorni le nostre regioni verranno nuovamente interessate da una circolazione moderatamente fredda di origine polare marittima, con una diminuzione delle temperature più sensibile all’inizio della prossima settimana (lunedì e martedì). Si tratterà comunque di un raffreddamento effimero, seguito da un nuovo rinforzo dei venti occidentali.

A partire da mercoledì 27 gennaio troverà alloggio un nuovo rinforzo anticiclonico che si dipanerà dall’Europa occidentale verso il Mediterraneo centrale. L’alta pressione sarà accompagnata da un netto rialzo delle temperature con una manciata di giornate di tempo più stabile. Le temperature saranno particolarmente miti al nord e lungo i versanti tirrenici. Rialzo termico assai sensibile alle quote superiori, con impennata dello zero termico tra giovedì 28 e sabato 30 gennaio fino a 3500 metri sulle Alpi. La coda di alcune perturbazioni potranno ancora interessare l’arco alpino, portando di riflesso degli annuvolamenti di tipo basso sui versanti tirrenici. Il tempo stabile ci dovrebbe accompagnare tranquillamente fino alla fine del mese. Analisi in quota del modello europeo riferita a venerdì 29 gennaio

Volgendo lo sguardo nel lungo periodo, appare ancora confermata dai modelli una nuova deriva verso scenari di MALTEMPO INVERNALE dalla prima decade di febbraio. In accordo con alcune proiezioni che mettono in luce un nuovo indebolimento del vortice polare stratosferico, nella parte conclusiva di gennaio la forza delle correnti occidentali andrà scemando, a quel punto diventeranno più probabili delle nuove elevazioni dell’alta pressione verso l’oceano Atlantico settentrionale, con l’avvio di una fase atmosferica più disturbata ed instabile. Ci sarebbe spazio per un raffreddamento deciso delle temperature in sede scandinava, poi forse anche sull’Europa centrale. Vedremo se questo freddo avrà la forza di spingersi o meno verso il Mediterraneo. Analisi in quota del modello europeo riferita a martedì 2 febbraio

Autore : William Demasi