00:00 9 Dicembre 2020

Meteo a 15 giorni: sarà il solito Natale mite?

Flusso atlantico instabile per diversi giorni con qualche precipitazione tra nord e centro in un contesto termico piuttosto mite.

Meteo a 15 giorni: sarà il solito Natale mite?

Tutti quei filmetti con la neve che arriva improvvisamente nella notte di Natale visti da piccoli, ma anche da grandi, che ci hanno illuso potessero materializzarsi anche nel mondo reale: per chi vive in montagna, sul medio Adriatico e al sud in realtà i fiocchi nel giorno di Natale qualche volta sono arrivati davvero, mentre sorprendentemente, nonostante tutti i luoghi comuni sulla Valpadana coperta di neve per settimane, nelle grandi città del nord non si sono quasi mai visti.

Un bianco Natale a Milano lo ricordano solo nel 1963 e nel 2000, da allora più nulla; magari era più facile aspettare la neve per Capodanno, ma ora anche qui è dal 96 che non si assiste ad una notte di San Silvestro sotto la neve, che invece hanno vissuto più frequentemente le località alpine, su tutte Livigno.

E che dire dell’Epifania? A Roma l’ultima nevicata nel giorno della Befana risale al 1985, a Milano al 2009.

Si vedrà qualcosa di simile quest’anno? Almeno sino a Natale, stando alle emissioni modellistiche odierne quasi certamente no, perché saremo dominati da un flusso prevalente da ovest mite con transito di qualche perturbazione in un contesto termico piuttosto mite e con fenomeni nevosi solo dalle quote medio-alte sulle Alpi, sulle cime in Appennino.

Addirittura al sud i fronti potrebbero non transitare nemmeno, lasciando spesso nel sole gli abitanti delle regioni estreme, in primis la Sicilia, che si potrebbe perfino godere qualche passeggiata in spiaggia. 

La configurazione più classica sarà dunque quella che vi proponiamo qui sotto, affondi un po’ "sbilenchi" delle saccature atlantiche, con l’alta pressione che limita i "danni" sul Mediterraneo, concedendo solo qualche precipitazione tra nord e centro, la mappa è prevista per giovedì 17 dicembre:

Ma cosa non va, perché succede questo? Perché il vortice polare risulta sufficientemente compatto o solo leggermente disturbato, perché non si vedono intrusioni importanti di aria calda verso il Polo, perché per il tempo una volta trovato l’equilibrio diventa facile mantenerlo e questa è la situazione più naturale per lui, visto che il tempo nell’emisfero nord si muove da ovest ad est.
 
Come possiamo vedere in questa mappa emisferica, prevista per martedì 22 dicembre, qualche piccola ondulazione delle correnti ci sarà, ma non sufficiente per affermare che l’inverno potrà impadronirsi dell’Europa centrale e mediterranea:

NOTA BENE: anche se i modelli sentenziano questo e sembrano molto sicuri della linea di tendenza per la regola della "reiterazione" della configurazione, basta un’improvvisa intrusione di aria calda verso il Polo per cambiare tutto, visto che al momento non si prevede alcun condizionamento o accoppiamento della situazione in troposfera con quella presente in stratosfera, dunque attenzione alle sorprese!

IN SINTESI il tempo da giovedì 17 a giovedì 24 dicembre:
-possibili deboli fasi perturbate
tra nord e centro ad intervalli con qualche precipitazione e limite della neve mediamente oltre i 1200m sulle Alpi e solo sulle cime in Appennino.

-possibili intervalli anticiclonici di breve durata
con tempo generalmente soleggiato ma anche uggioso o nebbioso sulle zone di pianura del nord e nelle valli del centro e del sud.

-contesto termico sempre prevalentemente mite
e superiore alle medie del periodo

 

 

 

Autore : Alessio Grosso