Meteo a 15 giorni: primi riscontri del riscaldamento stratosferico sui modelli
I modelli iniziano a fiutare qualcosa a medio e lungo termine, anche se la situazione è ancora in divenire.
Il riscaldamento stratosferico che nei prossimi giorni imporrà una divisione del vortice polare (stratosferico) in due lobi, tenderà a propagarsi alla sottostante troposfera. Le modalità di questa propagazione sono ancora in fase di studio in quanto l’evento deve ancora avvenire.
Da qualche giorno, tuttavia, iniziano a trapelare segnali interessanti anche dai modelli, che non devono essere interpretati come previsioni, ma come semplici indicatori dello sconquasso che sta avvenendo ai piani alti dell’atmosfera.
Alcuni elaborati hanno già sfoggiato abiti invernali per il nostro Continente; altri risultano più restii e preferiscono continuare ancora con il solito tran tran della zonalità, prima di una (quasi) sicura virata improvvisa.
Il modello americano parallelo imbastito questo pomeriggio risulta molto interessante al fine di una linea tendenziale a medio e lungo termine.
Già alla fine della settimana prossima (attorno a sabato 12 dicembre) il modello medesimo mostra un vortice polare troposferico molto disturbato da diverse intrusioni calde al suo interno (prima mappa). Si notano bene i due lobi (Canadese sulla sinistra ed euroasiatico sulla destra) in odore di scissione ad opera di due elevazioni anticicloniche contemporanee (frecce rosse).
Con una situazione del genere la possibilità di avere forti ondate fredde sul nostro Continente aumenta considerevolmente; il modello ne abbozza una sull’Europa centro-settentrionale e parte dell’Italia, ovviamente dai connotati ancora da definire.
Se con un balzo virtuale ci spostiamo a martedì 15 gennaio (seconda mappa), si nota un vortice polare troposferico davvero martoriato e la concreta possibilità che si formino anticicloni a livello del polo; con questa situazione, i "brandelli" del vortice ormai spaccato si dirigerebbero verso le latitudini medio-basse del nostro emisfero, causando ondate di freddo o di maltempo più o meno durature.
Ripetiamo che per il momento si tratta solo di ipotesi, non di previsioni in senso stretto. Per quelle bisognerà aspettare ancora qualche giorno, anche se qualcosa indubbiamente inizia a muoversi. Restate quindi sintonizzati su MeteoLive…
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Autore : Paolo Bonino