00:00 28 Settembre 2009

Un inverno a Lillehammer

Il meteo locale, tanta natura, un mondo a misura d'uomo per riscoprire se stessi, il freddo e la neve.

Lillehammer, una cittadina tranquilla, anzi in fondo quasi noiosa, ma adattissima a chi ha bisogno di ritrovare sè stesso fuori dalla confusione della propria metropoli, dallo stress del lavoro, dalle preoccupazioni, dalla burocrazia, dal cellulare e dai pessimi spettacoli televisivi.

Un inverno a Lillehammer allora è quanto di meglio si possa chiedere se si ama la natura, il freddo, la neve, la pace e nello stesso tempo non si voglia rifugiarsi nel paesello sperduto sul cucuzzolo della montagna.

Lillehammer si trova a meno di 200 m sul livello del mare, è circondata da dolci colline dalle quali si gode un panorama fantastico, c’è anche un bel lago, il villaggio olimpico con baite pittoresche e moderni impianti sportivi, negozietti simpatici che offrono di tutto, un college universitario con ragazzi che indossano allegre tute rosse, alberghi per tutte le tasche.

Sembra uno di quei bei villaggi americani stile Far West con un grande stradone da percorrere avanti e indietro e casette basse in legno; al mattino il freddo picchia forte ma è prevalentemente secco, ci sono dei bellissimi bar ma i negozi chiudono presto e dopo le sei di sera non c’è in giro anima viva, salvo ovviamente i turisti.

In primavera e in estate la gente fa lavori domestici a qualsiasi ora ma d’inverno la penombra è costante e il ritmo della vita rallenta. Se ti muovi in macchina in un attimo sei sulle colline e ti ritrovi circondato da magnifiche foreste e laghetti ghiacciati.

La neve cade dolcemente, magari per giorni volteggiano nell’aria i fiocchi accumulando al suolo solo pochi cm. Talvolta però il vento soffia forte e qualche ora di bufera non manca, la visibilità allora si fa precaria e il paesaggio diventa siberiano.

Molte volte si vede nevicare con cielo poco nuvoloso quando fa molto freddo; quando subentra una corrente di aria mite gli abitanti lo notano subito. La nevicata diventa abbondante, troppo abbondante e questo può significare che entro poche ore girerà in pioggia.

I rovesci di neve primaverili lasciano il segno. Puoi partire con il sole e temperatura mite al mattino per un’escursione e tornare sotto una nevicata improvvisa, generalmente di breve durata, se non sei ben attrezzato la raffreddata in questi casi è sicura. La gente è abituata agli sbalzi di temperatura e i giovani stanno spesso in maglietta da aprile a settembre, nonostante la neve sia presente sino a metà maggio sulle colline.
Autore : Alessio Grosso