Speciale: evoluzione generale rallentata
Cosa sta succedendo sui cieli europei?
La perturbazione che deve attraversare il nord e parte del centro è in ritardo rispetto alle previsioni fatte nei giorni scorsi.
Come mai? Ci sono diversi fattori che concorrono a questo cambiamento, e noi proveremo ad analizzarne qualcuno.
Innanzitutto dobbiamo notare la disposizione della perturbazione stessa: presenta un minimo principale a 990 hPa sulla Germania orientale, ed il sistema frontale collegato tende ad ondulare , creando dei minimi secondari, poco a nord delle Alpi.
La pressione sul nostro Paese in effetti nelle ultime ore è calata di pochi hPa, ed in queste ore oscilla fra i 1005-1007 hPa per il nord, ed i 1017 hPa per le regioni ioniche; la differenza di pressione fra i 2 estremi quindi è notevole, e di conseguenza si sviluppano venti di richiamo (in questo caso da SW) piuttosto forti.
Ciò contribuisce solamente al rigonfiamento ulteriore dell’anticiclone subtropicale, che tenta in qualche modo di proteggerci dalla perturbazione; ma non riuscirà nel suo intento.
Passando a nord della linea frontale, si nota invece che le correnti sono molto meno intense e più irregolari nella direzione di provenienza, tranne che nelle vicinanze del minimo principale; oltretutto vanno formandosi ulteriori minimi secondari, che contribuiscono a rendere la previsione sempre più difficile.
In definitiva si può dire che il fronte freddo accompagna una discesa di aria fredda che ha assunto le caratteristiche di una debole colata di aria polare, le cui caratteristiche principali (quelle che ci interessano) sono:
– la temperatura in rapido calo a tutte le quote (ciò non preclude l’instabilità post-frontale)
– l’estrema lentezza di spostamento da nord vesro sud della linea frontale fredda, ancor più accentuata in presenza della barriera alpina
I modelli matematici nei giorni scorsi non erano stati in grado di individuare questa sfumatura, e quindi in queste ore si trovano in leggera difficoltà: fatto sta che fra la tarda serata di oggi e la mattinata di domani, l’aria fredda riuscirà a sfondare l’ostacolo alpino e si riverserà violentemente in Pianura Padana, accelerando ed attraversando anche le regioni centrali entro la fine del pomeriggio.
Per alcune ore avremo quindi correnti più fresche, ma anche meno intense, che riporteranno le temperature ai valori normali del periodo, in attesa dell’arrivo di nuova aria calda, spinta da una intensa depressione che si formerà al largo del Portogallo nei prossimi giorni e che MeteoLive ha ribattezzato “ZEFIRO”.
Autore : Lorenzo Catania