Analisi della situazione
Ecco la distribuzione della pressione atmosferica al suolo e delle temperature a scala europea.
Un’altra giornata di tempo instabile per molte regioni della nostra Penisola, stante la presenza di un minimo depressionario al suolo in prossimità delle regioni centrali italiane.
In quota la situazione risulta un po’ diversa. Infatti il centro motore del maltempo risulta spostato di qualche centinaio di km più a nord ovest, in prossimità del Mar Ligure. Questo vuol dire che tutta la struttura depressionaria è ancora giovane e ben alimentata da aria più fredda proveniente da NE.
Da notare anche l’anomala espansione dell’alta pressione delle Azzorre che ha isolato un massimo di 1025mb in prossimità delle Isole Britanniche e che protende un lembo anche verso l’Olanda, la Danimarca e il Baltico. Lungo il suo bordo orientale scorre l’aria fredda che si getta nel Mediterraneo sia dalla Porta della Bora, che dalla Valle del Rodano.
Questo determina un contrasto acceso con le calde acque del Mediterraneo, con conseguente formazione di addensamenti intensi e temporali.
Da notare, inoltre, come la circolazione dei venti al suolo segua i contorni del minimo posizionato sul centro Italia: dominano, infatti, correnti da NE sul settentrione, da W-NW sulla Sardegna e da S-SW all’estremo sud. In prossimità del perno del maltempo vi è una zona relativamente calma, con venti deboli.
Anche la mappa delle temperature mostra valori piuttosto bassi su quasi tutta l’Europa centro-settentrionale, con valori anche al di sotto dei 5°. Sull’Italia centro-meridionale e sull’Europa sud-orientale agisce ancora il richiamo caldo meridionale e le temperature non sono particolarmente basse: 16° a Belgrado e Bucarest, 19° Tirana e ben 26° ad Atene. Valori più miti anche sul Portogallo, con 18° a Lisbona.
Autore : Paolo Bonino