Il nodo è sempre questo: perché il freddo parte dalla Russia e se ne va addirittura in Atlantico?
Lo abbiamo spiegato ieri, lo ribadiamo oggi: è un problema di agganci.
Il freddo arriverà su centro Europa e parte d’Italia, ma poi forse se ne andrà subito troppo ad ovest per due fondamentali motivi:
-si innescherà una forte corrente antizonale, cioè da est verso ovest, quasi come quella identica ma opposta che solitamente arriva da ovest ed è legata ad un vortice polare compatto e ad una corrente a getto forte e tesa.
-chiaro che in questo modo il freddo non si ferma e addirittura raggiunge a ritroso territori che non ti aspetteresti come il pieno Atlantico o la Groenlandia e rimane alto di latitudine.
-L’indice NAM che valuta la forza dell’indice polare, quando raggiunge valori di soglia superiori a 3 condiziona l’andamento delle correnti a livello troposferico, amplificando la spinta da ovest, se inferiori a 3, la condiziona in senso opposto, quindi era normale aspettarsi una simile corsa al contrario delle correnti.
–Tale corsa a ritroso si sarebbe comunque potuta frenare ed arginare se solo la prima depressione che avrebbe incontrato si fosse posizionata diciamo sulla verticale della Francia e sul Golfo del Leone, ma la prima verso la quale convergere il 28 febbraio si troverà a ridosso delle coste portoghesi, per questo sarà difficile, se verranno confermate queste carte, vivere un episodio nevoso per gran parte del Paese, neve di addolcimento che al momento sembra invece poter interessare solo il nord, prima di una fase mite. Infatti il freddo se ne rimarrebbe poi molto a nord.
-Qui è stato spiegato già ieri il concetto che abbiamo riassunto oggi:
https://www.meteolive.it/news/Prima-pagina/1/aria-gelida-in-arrivo-su-mezza-italia-da-domenica-e-il-nevone-ecco-cosa-ancora-non-quadra-/71782/
-E’ vero che tante volte il freddo da est ha fatto fatica anche solo a raggiungere la Francia o a superare i Balcani, ma questa è una situazione particolare, estrema, fin troppo per poter vivere una condizione classica favorevole ad una fase depressionaria solo mediterranea.
-Ma le cose possono ancora cambiare? Certo che si, ci sembra infatti un po’ estrema anche la visione complessiva odierna dei modelli. Sino a venerdì pensiamo ci possano essere margini di miglioramento, una sorta di terza via, così come indicano ancora alcuni modelli.
Seguite gli aggiornamenti.
Autore : Alessio Grosso