Previsioni meteo: l’ultima partita del Generale Inverno
CONFERMATO importante riscaldamento stratosferico polare. Vi saranno o meno conseguenze sulla nostra circolazione?

Ormai da molti aggiornamenti i modelli mettono in luce un’importante quanto RARA dinamica di suddivisione del Vortice Polare Stratosferico. Una parte del vortice ricadrebbe proprio sopra l’Europa, con un movimento antizonale da est verso ovest. È una dinamica che ha trovato pochi riscontri negli inverni del recente passato e che adesso sembra trovare una sistematica conferma da tutti gli aggiornamenti. Ormai giunta sotto il range delle 120 ore, possiamo ritenerla abbastanza probabile.
Con le conferme circa il buon esito di questa dinamica, si aprono una nuova serie di dubbi circa l’effettiva propagazione di tale dinamica in troposfera, cioé nello strato atmosferico ove siamo immersi, dove si verificano la maggioranza degli eventi meteorologici che possiamo osservare con i nostri occhi.
Talvolta questi due grandi strati atmosferici non riescono a comunicare in maniera efficace tra di loro, vanificando i grandiosi eventi di maltempo invernale che invece, in altre dinamiche simili, riuscivano a realizzarsi. È un territorio ancora in parte sconosciuto, in quanto studiosi e scienziati non sono ancora riusciti a capire con sufficiente precisione, le dinamiche di interazione tra queste due grandi fasce atmosferiche.
Per adesso le cose stanno così: alcuni dei cosiddetti "run perturbatori" del modello americano, mettono effettivamente in evidenza alcuni scenari dal sapore squisitamente INVERNALE proprio nella zona Cesarini dell’inverno (seconda metà di febbraio), molti altri sembrano invece non accorgersi dello sconquasso che ben presto si verificherà in stratosfera. Non ci resta che aspettare come i modelli riusciranno a digerire questa dinamica, aspettandoci da un momento all’altro dei colpi di scena nell’evoluzione a lungo termine. Pronti però ad accettare anche delle delusioni.
Seguire passo passo l’evoluzione, senza farsi prendere nè da eccessivi entusiasmi, nè dallo sconforto. Questo è il nostro consiglio più grande.
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Autore : William Demasi
