Primi giorni del nuovo anno sotto una MITEZZA esasperata?
Dopo il transito frontale di Capodanno ci attendono 2-3 giorni di clima variabile e molto mite sulle nostra Penisola...
Correnti da nord-ovest a curvatura debolmente anticiclonica…che sbattendo sulle Alpi determinano abbondanti precipitazioni sui versanti esteri. Su nostri versanti, generalmente, queste correnti arrivano scariche e producono solo transiti nuvolosi medio-alti senza fenomeni importanti.
Se le correnti sono deboli l’effetto di compressione indotto dalle Alpi si risente solo al nord-ovest e al limite sull’alto Tirreno; se invece le sopracitate correnti si presentano intense, questo effetto può estendersi a buona parte del nostro Paese ad eccezione dell’estremo nord-est e la Puglia.
Così avverrà nei primi giorni dell’anno, indicativamente nelle giornate di mercoledi 3 e giovedì 4 gennaio.
La prima mappa mostra le temperature a 1500 metri previste per le ore centrali di mercoledi 3 gennaio. Al suolo, ovviamente, vi saranno alcune inversioni che scongiureranno il raggiungimento di certi valori (come ad esempio sulla pianura padana).
In prossimità della Corsica e della Sardegna, nonché sulla verticale del basso ligure, avremo temperature alla medesima quota comprese tra + 10 e + 12°. Si tratta di valori quasi estivi.
La mitezza tenderà gradualmente a smorzarsi procedendo verso levante dove non si dovrebbe andare sopra i 4-6°.

Giovedì 4 gennaio (seconda mappa) sarà probabilmente la giornata più mite. Sugli scudi ancora la Corsica, il basso Ligure e la Sardegna con punte a 1500 metri comprese tra 10 e 12°.
Isoterme alla medesima quota comprese tra 7 e 9° saranno presenti sulla Penisola, con ribassi fino a 5° sulla Puglia e sul nord-est.
Si tratterà di una "scaldata" transitoria che non anticiperà nessuna alta pressione…anzi, anticiperà un forte peggioramento atteso per l’Epifania.
Autore : Paolo Bonino