MODELLO EUROPEO: il super anticiclone nella terza decade, analisi dettagliata
In sintesi l'evoluzione sinottica proposta questa sera dalla nuova previsione del modello europeo; veloce impulso perturbato in transito sull'Italia tra domenica 22 e lunedì 23 ottobre, poi largo spazio all'anticiclone.
La circolazione atmosferica europea relativa al prossimo futuro, continuerà ad essere influenzata da un rialzo eccessivo delle fasce anticicloniche subtropicali che si manifesta attraverso una forte invadenza delle alte pressioni nei confronti del Mediterraneo e dei settori europei meridionali. E’ in quest’ottica che bisogna inquadrare la circolazione atmosferica messa in luce dai modelli nella terza decade di ottobre che di conseguenza, vedrà ancora poche variazioni nello schema sinottico generale.
In questo panorama di grande staticità, ritroviamo un fronte perturbato che tra domenica 22 e lunedì 23 ottobre riuscirà a penetrare sul Mediterraneo centrale ed orientale, portandovi una parentesi di tempo più instabile ed un ribasso della temperatura sensibile quanto effimero. Il corpo nuvoloso che attraverserà il nostro
Paese sarà infatti seguito da un apporto cospicuo d’aria fredda che si manifesterà attraverso la ventilazione nord-orientale prevista soffiare vivace lunedì 23 ottobre sulle regioni settentrionali ed i versanti adriatici.
L’evoluzione successiva, riporterà alla ribalta una grande figura altopressoria sul Mediterraneo, quale risultato di una dinamica spiccatamente meridiana. Assisteremo quindi allo sprofondamento di una depressione in corrispondenza dell’oceano Atlantico, ritroveremo poi un contributo d’aria molto calda che andrà a gonfiare un’onda anticiclonica di chiaro stampo subtropicale sul Mediterraneo.
Le prime stime in merito ai valori termici previsti, evidenziano ancora una volta un quadro superiore alle medie tipiche del periodo, gli scarti positivi saranno anche superiori ai +3°C/+5°C rispetto alle medie, regalando a questo scorcio di stagione, l’ennesimo "tassello rosso" di una lista già lunga, la quale ci restituisce un quadro climatico in profonda trasformazione.
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Autore : William Demasi