Le correnti aeree e il vento
Cerchiamo di spiegare il meccanismo di formazione del vento
Vi siete mai chiesti cosa sia il vento? Anticamente si pensava fosse una manifestazione divina, un soffio quasi magico in grado di muovere l’aria.
Oggi il tutto viene visto in chiave prettamente scientifica e si è scoperto che questo “movimento d’aria” è in stretto rapporto con le differenze di pressione e temperatura presenti sul nostro pianeta.
Se l’aria avesse la stessa temperatura, molto probabilmente il vento non esisterebbe. Ma come influiscono le differenze di temperatura e pressione sulla genesi del vento? Quando su una zona è presente aria più calda, questa ha un peso minore rispetto all’aria più fredda presente nelle zone adiacenti. Il suo sollevamento crea una diminuzione della pressione al suolo e questo destabilizza il sistema che ora ha perso il suo precedente equilibrio.
L’unico modo che si ha per ristabilire l’equilibrio perduto è la messa in moto di “pacchetti” di aria, diretti ovviamente dalle zone adiacenti a pressione maggiore verso la zona a pressione minore.
Questo moto non è altro che il vento. Una volta ristabilito l’equilibrio non c’è più necessità di alcun movimento di masse d’aria e il vento si calma.
Praticamente è come avere due bicchieri, uno pieno fino all’orlo e l’altro semivuoto, collegati da un tubicino con valvola.
Il bicchiere pieno fino all’orlo rappresenta la zona con pressione maggiore e quello semivuoto la zona con pressione minore. Aprendo la valvola si nota il liquido scorrere dal bicchiere pieno verso quello semivuoto e il flusso si arresta quando i due bicchieri hanno la stessa quantità di liquido (equilibrio).
Autore : Paolo Bonino