ULTIMISSIME: torna l’estate per un po’!
Il modello europeo inamovibile nella sua previsione: persiste l'alta pressione sul Mediterraneo a tempo "quasi" indeterminato.
Confermato anche dall’ultimo aggiornamento del modello europeo, l’entrata in gioco di una nuova figura di alta pressione sul bacino centrale del Mediterraneo già dall’inizio della prossima settimana (lunedì 17); masse d’aria calde di origine subtropicale africana, andranno a costituire una figura altopressoria ben strutturata anche in quota, la quale troverà linfa vitale nella disposizione ormai divenuta classica delle estati recenti, in cui possiamo distinguere due grandi figure bariche antagoniste; da un lato la nuova depressione oceanica che andrà a collocare il proprio perno sul Regno Unito e dal cui richiamo d’aria calda subtropicale andrà a trarre linfa vitale l’onda anticiclonica sui lidi di casa nostra.
L’apice della calura come sempre nel ciclo "finale" di vita del nostro anticiclone e
pertanto nel periodo compreso tra mercoledì 19 e domenica 23 luglio. Potrebbero fare eccezione le regioni dell’Italia settentrionale; in loco si potrebbe verificare una accentuazione dell’attività temporalesca dovuta al passaggio di un veloce cavo d’onda proprio in occasione del weekend.
L’evoluzione successiva potrebbe riportare l’anticiclone delle Azzorre nuovamente alla ribalta sul tempo d’Europa, mancherebbe quindi completamente all’appello il passaggio perturbato messo in risalto dal modello americano nel periodo compreso tra lunedì 24 e mercoledì 26 luglio, al suo posto ancora condizioni atmosferiche ESTIVE, che potrebbero addirittura essere inserite in un contesto di venti settentrionali/orientali con note d’instabilità sui settori appenninici e sul Mezzogiorno..
Insomma pare ancora conservarsi uno spacco netto tra le due soluzioni previsionali ipotizzate dai rispettivi centri di calcolo americano ed europeo, in attesa che una delle due soluzioni prenda il sopravvento sull’altra, oppure che i modelli tentino ancora di tracciare un percorso evolutivo nuovo.
Autore : William Demasi