00:00 2 Giugno 2017

MODELLO EUROPEO: un po’ di instabilità al NORD tra domenica 4 e martedì 6, poi ancora anticiclone, tuttavia…

CONFERMATA l'instabilità sulle regioni settentrionali a cavallo tra il termine di questa settimana e l'esordio della prossima. In seguito appare probabile il consolidamento di una nuova figura d'alta pressione sul Mediterraneo ma attenzione alle mosse della depressione oceanica.

MODELLO EUROPEO: un po’ di instabilità al NORD tra domenica 4 e martedì 6, poi ancora anticiclone, tuttavia…

L’avvicinamento di un modesto impulso d’instabilità di derivazione oceanica, porterà con sè un cambiamento delle condizioni atmosferiche principalmente indirizzato alle regioni dell’Italia settentrionale. A trascinarlo verso i settori centrali d’Europa, una figura depressionaria le cui mosse vengono riassunte con maggior precisione soltanto dagli aggiornamenti di quest’oggi. Siamo infatti spettatori di una sostanziale defezione della fenomenologia a scapito di un passaggio sicuramente meno incisivo ma che su alcune delle nostre regioni si farà comunque sentire con il suo carico di rovesci e temporali, qualcuno anche di forte intensità.

Allo stato attuale le due giornate più compromesse sarebbero sicuramente lunedì 5 e martedì 6 giugno. L’aria fredda dovrebbe sfondare in modo più convinto verso i nostri versanti, portando ad una accentuazione dell’instabilità a sfondo temporalesco su Alpi, Prealpi e settori di pianura, soprattutto quelli a nord del fiume Po. 

Ad ogni modo quello che vi stiamo descrivendo appare ormai come poco più di un passaggio estivo, destinato ad esaurirsi nell’arco di pochi giorni, senza lasciare grosse ripercussioni sulla circolazione atmosferica d’Europa in questo scorcio di inizio estate. Nei giorni successivi ecco infatti ripresentarsi una rimonta dell’alta pressione che, senza troppi problemi, tornerebbe ad avvolgere il Mediterraneo, riportandovi condizioni estive. Rimane tuttavia da monitorare con attenzione l’evoluzione della vistosa circolazione depressionaria prevista stabilire il proprio perno ad ovest del Regno Unito, le regioni del nord potrebbero infatti esserne interessate a tratti, sperimentando ancora dell’instabilità a sfondo temporalesco. 

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Autore : William Demasi