00:00 30 Aprile 2017

Tumulti atmosferici di primavera

In sintesi l'evoluzione del tempo previsto nella prima decade di maggio; cosa dovremo aspettarci e quali saranno le novità?

Tumulti atmosferici di primavera

Ricorderemo questa primavera come una stagione dai due volti; un volto caldo e stabile che è stato protagonista nella prima parte della stagione, un volto instabile ed a tratti anche freddo che diviene protagonista in questa seconda metà stagionale. In effetti l’anticiclone coriaceo e tenace di marzo e della prima metà di aprile, ha ormai abbandonato da alcuni giorni l’Europa ed al suo posto troviamo una circolazione assai più irrequieta e disturbata che lascia spazio a frequenti episodi di instabilità che scandiranno i ritmi del tempo atmosferico anche nei prossimi giorni.

L’esordio di maggio trascorrerà influenzato dal passaggio di una perturbazione che distribuirà precipitazioni soprattutto al nord, poi una lunga trafila di giornate caratterizzate da un andamento altalenante ed incerto. Ritroveremo infatti una circolazione depressionaria in quota che influenzerà i settori centrali d’Europa e l’area settentrionale dell’Italia, portandovi manifestazioni d’instabilità a carattere sparso.

Una nuova perturbazione transiterebbe sull’Italia domenica 7 maggio ed infine ritroveremo ancora l’Europa sotto assedio di una vasta circolazione depressionaria alimentata dalle masse d’aria fredda artica. Questa vasta ansa depressionaria ci accompagnerebbe senza problemi sino al termine della prima decade di maggio.

Nel complesso si riconferma una fase atmosferica assai dinamica e vivace; avremo imponenti trasferimenti di masse d’aria calda e fredda verso fasce di diversa latitudine e pertanto il mantenimento di una circolazione che porterà a stretto contatto masse d’aria dalle origini assai diverse tra loro. Sarà questo un ambiente adatto alla nascita di sistemi frontali e perturbazioni. 

Diamo il benvenuto al lato irrequieto ed instabile della primavera. 

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Autore : William Demasi