ULTIMISSIME del modello americano: ecco un po’ di NEVE a bassa quota al nord…
Tra mercoledì e giovedì il modello americano contempla la possibilità di una spruzzata di neve al nord (forse anche in pianura).

Eccola! Stiamo parlando della NEVE (poca), che il modello americano seguita a vedere su alcune zone del nord tra la sera di mercoledì 9 e la mattinata i giovedì 10 novembre.
Si tratterà solo di una spruzzata, che tra giovedì 10 e venerdì 11 novembre potrebbe interessare anche i rilievi di Marche e Abruzzo a quote decisamente interessanti per il periodo.
Gli appassionati dei bianchi fiocchi (che non sono pochi) non ci mettano su il cuore; sebbene il fenomeno sia contemplato dalle ultime due corse ufficiali del modello americano, le possibilità di realizzo non sono molto elevate

Dopo il consistente raffreddamento che subirà il nord Italia nelle giornate di lunedì 7 e martedì 8, l’arrivo di una perturbazione da nord-ovest farà scorrere aria umida sopra il freddo precedentemente depositato.
Ciò potrebbe determinare nevicate a bassa quota e localmente anche in pianura, specie sulla Lombardia e l’est del Piemonte. Sarebbe davvero una bella sorpresa, dopo mesi di sopra media e mitezza.
La medesima perturbazione, scivolando verso il versante adriatico, potrebbe dare luogo a qualche nevicata a bassa quota anche tra Marche e Abruzzo tra giovedì e venerdì, seguita però da un rialzo delle temperature.
Volgendo lo sguardo a prua e arrivando a metà mese, si nota una situazione abbastanza ambigua sull’Italia.
Come abbiamo sottolineato in altra sede, quest’anno l’alta pressione appare maggiormente defilata ad ovest e non centrata su di noi; ciò potrebbe promuovere almeno l’arrivo di aria relativamente fredda da nord con effetti segnatamente sul medio Adriatico e al meridione (seconda mappa)
Un cambiamento di pattern circolatorio potrebbe avvenire alla fine della seconda decade mensile, con l’ulteriore spostamento dell’alta pressione in Atlantico (terza mappa).
In questo modo, le saccature nord atlantiche potrebbero penetrare meglio sull’Europa centro-occidentale e il Mediterraneo, determinando peggioramenti più corposi e l’arrivo di condizioni termiche più rigide.
Autore : Paolo Bonino
