Caldo da primato a Chiavenna, Pisa, Bologna, Milano, Perugia e Firenze
Temperature eccezionalmente alte per la terza decade di giugno in Italia.
Per valutare la posizione finale dell’estate 2002 tra le annate più calde ci sarà tempo sino a settembre, ma per mettere il sigillo sulle punte record di giugno i tempi sono ormai maturi.
Da oltre 50 anni Pisa non raggiungeva 38°C nel mese di giugno, Milano ha un precedente nel giugno 96 ma non si toccarono mai i 37.9°C registrati ieri nell’area cittadina con il 49% di umidità. Non lasciatevi però colpire da qualche termometro schizzato ad oltre 40°C in pieno centro-città. Non sono dati attendibili.
Balziamo a Chiavenna, in Valtellina: non si erano mai raggiunti in giugno valori così alti: 34°C!
Altissimi anche i picchi a St.Moritz, in Engadina, letteralmente travolta ieri dai turisti che cercavano un po’ di refrigerio nella brezza del lago. Punte di 28°C nel centro del paese.
Al Passo del Bernina a 2300 m valori vicini ai 20°C, grande calura anche a Livigno(SO) 1816 m, con passeggiata da ustioni lungo il corso dello Spol e 28°C in paese con brezza veramente modesta.
Terribile la situazione anche a Perugia e Firenze con 37°C ma fortunatamente con un tasso di umidità non troppo alto, è andata peggio a Bologna dove i 37°C sono risultati umidi.
Parecchie le chiamate ai centri di pronto intervento e guardie mediche per collassi o malori indotti dalla calura.
Ricordiamo che le annate più calde dell’ultimo ventennio si sono tutte verificate dal 1987 in poi: ricordiamo il 94, 95, il 96, il 97 e il 98, più basse le temperature del trittico 91, 92, 93, probabilmente grazie agli effetti dell’eruzione del vulcano Pinatubo.
Rispetto alle ultime due estati, quella del 2000 è risultata veramente calda solo dopo la metà di agosto, dopo un inverno mite anche se particolarmente nevoso al nord. Ricordiamo infine con particolare sofferenza il caldo agosto del 2001.
Autore : Alessio Grosso