L’instabilità sin verso i primi giorni di maggio, poi…
Uno sguardo all'evoluzione atmosferica attesa sul nostro Paese sino agli esordi di maggio 2016; ancora molta instabilità a spasso per l'Italia e per l'Europa, poi forse una maggiore ingerenza anticiclonica.
Aria piuttosto fredda ed instabile affluisce sul nostro Paese proprio in queste ore, determinando una flessione della colonnina di mercurio alle quote superiori, cui si associano manifestazioni sparse di instabilità. Tale situazione è favorita senza dubbio dal periodo stagionale ormai avanzato, il vivace irraggiamento solare di fine aprile e la presenza d’aria piuttosto fredda in quota, favoriscono infatti l’instaurarsi di un gradiente termico verticale assai elevato, responsabile dei processi termoconvettivi alla base dei temporali primaverili.
Tale situazione riguarderà il nostro Paese anche nella giornata di domani, lunedì 25 aprile, mentre l’evoluzione relativa ai giorni successivi, potrebbe presentare un
miglioramento progressivo delle condizioni atmosferiche al centro e soprattutto al sud, mentre ancora dell’instabilità a sfondo temporalesco riguarderebbe le regioni del nord.
Una circolazione piuttosto vasta di bassa pressione, tiene infatti sotto scacco il tempo atmosferico europeo, condannando l’Italia a sperimentare una circolazione atmosferica prevista piuttosto vivace e movimentata anche nei prossimi giorni. Uno spostamento almeno parziale del "fulcro" depressionario verso Regno Unito, Francia e Penisola Iberica, favorirà quasi certamente un aumento della cosiddetta "vorticità positiva", con tempo variabile ed incerto soprattutto lungo i versanti esposti, riferendoci pertanto alle coste del medio ed alto Tirreno, nonchè alle regioni settentrionali (Alpi – Prealpi – Valpadana).
Tale fase atmosferica dovrebbe riguardarci almeno sino ai primi giorni di maggio, mentre l’evoluzione successiva potrebbe (forse) presentare all’appello una maggiore ingerenza anticiclonica con tempo in generale miglioramento a partire dai settori più occidentali d’Europa.
Tale previsione necessita ovviamente di ulteriori conferme.
Autore : William Demasi