METEO A 7 GIORNI: dopo l’instabilità una nuova escalation delle temperature
Il nostro Paese ormai prossimo ad essere interessato da una fase di diffusa instabilità che ci riguarderà soprattutto tra domani, giovedì 7 e venerdì 8 aprile. Entro il weekend attesa anche una certa riduzione delle temperature. Un nuovo cambio di circolazione con la seconda decade di aprile.

SITUAZIONE ATTUALE: piuttosto complicato descrivere gli attori protagonisti presenti in questo momento sul palcoscenico atmosferico europeo. Sui settori nord-occidentali del continente, abbiamo infatti a che fare con la presenza di una depressione ricolma d’aria piuttosto fredda in quota, prelevata direttamente dalle latitudini settentrionali oceaniche (aria polare-marittima). Tale situazione rende incerto ed instabile le condizioni del tempo atmosferico su Francia settentrionale e Regno Unito. Una massa d’aria assai più tiepida e mite coinvolge invece il Mediterraneo centrale ed orientale, richiamata alle nostre latitudini dal vistoso cut-off (minimo chiuso di bassa pressione) arenato alle latitudini nord-africane. Coinvolta da questa massa d’aria, anche alcuni settori meridionali europei direttamente affacciati al bacino centro-orientale del Mediterraneo (Turchia e Penisola Balcanica).
UNA NUOVA DEPRESSIONE SUL MEDITERRANEO: già dalle prossime ore, la vistosa figura di bassa pressione presente sui settori nord-occidentali europei (Regno Unito – oceano Atlantico) si muoverà rapidamente verso l’area centro-meridionale del
continente, approdando entro la serata di domani, giovedì 7 aprile, sul bacino del Mediterraneo. A sostenere questa importante manovra, un ramo della corrente a getto polare. La vecchia depressione attualmente arenata sul continente nord africano (deserto algerino) verrà così "riagganciata" verso il Mediterraneo, migrando verso le nostre regioni centro-meridionali.
LE PRECIPITAZIONI: QUANDO E DOVE: trattandosi di una vecchia circolazione ciclonica rimessa in gioco in un momento successivo ed alimentata da nuovi apporti d’aria fredda, la sua struttura interna e soprattutto IL MODO in cui si disporranno i sistemi nuvolosi attorno al suo perno, non saranno quelli ordinari delle classiche depressioni. Avremo pertanto a che fare con fenomeni sparsi di instabilità che colpiranno a macchia di leopardo il nostro territorio nazionale. Domani, giovedì 7
aprile, le piogge più importanti riguarderanno l’alto Veneto, il Trentino, le zone interne del Lazio e dell’Abruzzo. Venerdì 8 aprile ancora precipitazioni su Veneto, Trentino e Friuli. Coinvolte anche le regioni centrali, con precipitazioni più diffuse ed insistenti su Lazio, Puglia, Lucania, Calabria e Sicilia. Seguirebbe un miglioramento graduale delle condizioni atmosferiche nel fine settimana.
SECONDA DECADE: VERSO UNA NUOVA RIPRESA TERMICA.
Relativamente al tempo previsto la prossima settimana, appare ormai abbastanza probabile l’avvento di una nuova onda di calore attesa sulle nostre regioni centro-meridionali, laddove la colonnina di mercurio risalirebbe sino a valori simili a quelli della stagione estiva. Al nord potrebbero invece farsi strada fenomeni marginali di instabilità portati da una circolazione di stampo oceanico.
Sintesi previsionale da giovedì 7 a mercoledì 13 aprile:
Giovedì 7 – venerdì 8: rapido aumento della nuvolosità su tutto il Paese, precipitazioni in arrivo soprattutto sulle regioni centrali, meridionali e sul nord-est. Fenomeni più insistenti su: Veneto, Trentino, Friuli, Lazio, Puglia, Lucania, Calabria, Sicilia. Valori termici in calo da venerdì 8.
Weekend sabato 9, domenica 10: ultime note di instabilità al centro ed al sud soprattutto sabato 9, poi un graduale miglioramento del tempo in affermazione su tutto il Paese. Valori termici stazionari, in linea con le medie del periodo.
Prossima settimana: aumento graduale delle temperature al meridione, laddove le condizioni atmosferiche risulteranno generalmente stabili. Annuvolamenti di passaggio al nord, associati a locali piovaschi.
Autore : William Demasi
