00:00 25 Gennaio 2016

Cambierà il tempo a febbraio? Analizziamo il modello americano…

Analisi approfondita per capire che probabilmente i margini di cambiamento sono e resteranno pochi.

Cambierà il tempo a febbraio? Analizziamo il modello americano…

ANALISI: il vortice polare ruota compatto e spinge la sua corrente a getto a plasmare da ovest il tempo sul Vecchio Continente. La presenza di uno scomodo ed anomalo anticiclone subtropicale in sede mediterranea, presente ormai da molti mesi quasi senza soluzione di continuità, determina condizioni di tempo asciutto sull’Italia. Le grandi perturbazioni, accompagnate da aria mite di origine atlantica, investono il nord del Continente, allontanando anche tutto il freddo che vi si era accumulato.

SCENARI: sino ai primi di febbraio nessun cambiamento importante previsto. Abbiamo provato ad isolare 12 scenari su 20 del modello americano, per notare se potesse esservi qualche cambiamento a livello barico sullo scacchiere europeo per giovedi 4 febbraio. Ebbene, nonostante la compattezza del vortice polare, 4 scenari su 12 hanno fatto notare la possibilità di una temporanea frenata della corrente a getto e l’inserimento nel Mediterraneo di una saccatura dal nord Europa, un ingresso però non molto netto, che limiterebbe i fenomeni, peraltro passeggeri, alle creste alpine di confine e al centro-sud, introducendo aria solo un po’ più fredda.

AFFIDABILITA’: quanto è affidabile anche solo questo piccolo cambiamento del tempo? Secondo l’analisi dello "spread", tecnicamente "differenza", si evidenzia effettivamente una certa possibilità che la saccatura rechi qualche disturbo al Mediterraneo ma non si va oltre un 25% di probabilità di realizzazione.

MEDIA degli SCENARI: la media degli scenari evidenzia per giovedi 4 febbraio questa lieve flessione del campo barico, che peraltro potrebbe solo coincidere con un indebolimento dell’alta pressione e il passaggio di un fronte sui Balcani con rinforzo dei venti di Maestrale sull’Italia e qualche modesto fenomeno solo sul basso Tirreno, il basso Adriatico e le zone alpine confinali.

CARTA EMISFERICAla carta emisferica per martedì 4 febbraio mette in mostra ancora una volta la grande compattezza del vortice polare, anche se l’anticiclone nei primi giorni di febbraio potrebbe effettivamente subire un certo indebolimento lungo il suo fianco orientale e offrire il fianco almeno a correnti che purifichino l’aria.

COMMENTO per tutti: è molto difficile che possa esserci una svolta nello stato del tempo da qui ai primi di febbraio. Le correnti da ovest miti continueranno a dettar legge sul nord dell’Europa, affacciandosi timidamente nell’area mediterranea. Vedremo se la rotazione dei venti da nord-ovest prevista entro il 5 potrà in qualche modo fare da apripista a successivi e più importanti cambiamenti entro la fine della prima decade di febbraio.

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Autore : Alessio Grosso