Lungo termine: i segnali di una maggiore VIVACITA’ STAGIONALE non mancano…
Occhi puntati alla seconda parte del mese di novembre...
La prima parte di novembre offrirà pochi spunti di interesse in campo meteo sulla nostra Penisola.
L’egemonia dell’alta pressione che si insedierà sull’Europa nel prossimo week-end non verrà messa in discussione se non da lievi disturbi indotti dal transito di qualche fronte perturbato oltralpe.
Qualcosa potrebbe invece cambiare nella seconda quindicina del mese. Condizione indispensabile per abbattere il muro anticiclonico sull’Europa orientale e l’Italia sarà una frenata del getto alle alte latitudini, con conseguente distensione delle figure bariche lungo i meridiani.
Solo così l’aria fredda potrebbe giungere fino alle porte dell’Italia in un prossimo futuro, preceduta forse da episodi di maltempo indotti dal contrasto tra l’aria caldo-umida presente e quella molto fredda in arrivo.
Il modello americano questa mattina presenta diversi run alternativi che mostrano l’evoluzione sopra menzionata. In questa sede ve ne mostriamo due, che svelano il segreto per avere il freddo dalle nostre parti, con la complicità dell’allungo anticiclonico sul vicino Atlantico.
La seconda cartina ci mostra come dovrebbe essere strutturato il blocco del getto per avere un guasto simil-invernale sulla nostra Penisola…e non solo. Vedremo se la natura riuscirà a sovvertire l’attuale pattern (fallimentare ai fini del freddo) con una situazione può consona al periodo in questione.
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Autore : Paolo Bonino