00:00 10 Agosto 2015

Meteo a 15 giorni: un ritorno dell’estate ma senza picchi esasperati di caldo

L'estate Mediterranea potrebbe riprendersi dalla batosta di Ferragosto, lasciando in eredità condizioni termiche certamente più apprezzabili rispetto a quelle vissute nell'ultimo periodo. Non mancherebbero episodi di instabilità sulle regioni del nord. Vediamo nel dettaglio.

Meteo a 15 giorni: un ritorno dell’estate ma senza picchi esasperati di caldo

Quanto succederà sulle nostre teste nel periodo di Ferragosto, risulterà determinante al fine di comprendere QUALE potrebbe essere l’evoluzione futura, relativa al periodo compreso tra il termine della seconda e l’arrivo della terza decade di agosto. Le masse d’aria di origine subtropicale africana ed il loro relativo contributo caldo e stabilizzante, sembrerebbero per qualche periodo abbandonare la scena atmosferica italiana, lasciandoci in eredità il ben più benevolo anticiclone delle Azzorre le cui mosse sono ancora piuttosto incerte. 

L’aria molto calda di origine subtropicale, sembrerebbe infatti volersi prendere una pausa abbastanza prolungata nella quale sarebbe la nuova circolazione di tipo oceanico a prendere il sopravvento. In questo frangente, come già abbiamo potuto anticipare negli articoli della mattinata, potremo aspettarci il transito più organizzato di qualche sistema frontale che interesserebbe soprattutto le regioni del centro-nord. La colonnina di mercurio resterebbe finalmente attestata su valori IN MEDIA col periodo stagionale e le temperature più elevate sarebbero concentrate sul mezzogiorno d’Italia. 

Confermata anche nel futuro un’attività ciclonica piuttosto fervente, concentrata sui settori occidentali d’Europa. Il perno di queste depressioni andrebbe a trovarsi sull’oceano Atlantico settentrionale ed il Regno Unito, laddove il tempo atmosferico risulterebbe fresco, ventilato ed estremamente variabile. Questa è al momento l’evoluzione più accreditata ma non mancano le linee di tendenza alternative.

Come anticipato infatti, l’unico neo di questa previsione riguarda il comportamento dell’alta pressione delle Azzorre che al momento risulta ancora troppo incerto. Questa la ragione per cui non possiamo escludere completamente la possibilità d’avere un nuovo aumento della pressione sull’ovest del continente, una condizione che ribalterebbe un po’ le carte in tavola, concentrando nuovamente l’instabilità al centro-sud ed avviando un nuovo periodo di tempo particolarmente clemente sia sull’Europa occidentale, sia in prospettiva sull’Italia.

Rimane comunque un’eventualità piuttosto bassa, stimabile attorno al 20%. 

Autore : William Demasi