Ultimissime della sera: l’alta pressione protagonista del palcoscenico atmosferico europeo
Sole e caldo sul podio ancora per diverse altre giornate, un ridimensionamento dell'ondata di calura è atteso forse entro la seconda decade di luglio ma con modalità ancora tutte da verificare. Vediamo nel dettaglio
Situazione attuale: l’anticiclone africano sopraggiunge sulla nostra penisola determinando un innalzamento della colonnina di mercurio sino a valori di calura fastidiosa. Durante le ore pomeridiane abbiamo avuto qualche addensamento soltanto lungo l’arco alpino ed appenninico ma senza fenomeni di rilievo. Caldo secco nelle zone lontane dal mare, umido ed afoso lungo le coste. Ventilazione debole, mari poco mossi.


Nel regno dell’anticiclone.
Aria molto calda e stabile di origine africana conquista il continente europeo, determinando una netta risalita delle temperature su Penisola Iberica, Francia e Regno Unito. L’alta pressione segue infatti un asse di sviluppo estremamente occidentale e nei prossimi giorni farà sentire la sua presenza anche in località inusuali, portando temperature elevate anche sul Regno Unito e la Francia settentrionale.
L’Italia verrà a trovarsi sul lato orientale dell’alta
pressione, sperimentando quindi condizioni di caldo un po’ più secco ma temperature molto elevate. Sorvegliate speciali rimangono le giornate di venerdì 3 luglio e sabato 4; questi due giorni dovrebbero pressappoco coincidere col momento di massima intensità anticiclonica. Sopra il nostro Paese graverà l’altezza geopotenziale di 600dam che sarà accompagnata da valori termici sensibilmente superiori alla norma sia al suolo che in quota.
Con tutta probabilità da quel momento in avanti assisteremo ad un graduale declino dell’alta pressione partendo dai settori nord-occidentali europei. I primi ad uscirne saranno quindi l’Irlanda ed il Regno Unito, seguiti a ruota dalla Francia settentrionale e la Mitteleurope. Assisteremo quindi ad un passaggio di consegne tra una circolazione di tipo oceanico che, col passare dei giorni, tornerà ad imporsi nuovamente sul bacino del Mediterraneo, pur continuando ad essere accompagnata da valori di caldo intenso.
Cambio di regista, africa-azzorre.
Giunti ormai alla seconda decade di luglio, appena al di là delle Alpi le westerlies occidentali tornerebbero a farsi vivaci, portando di tanto in tanto qualche strascico di instabilità lungo i rilievi di confine. Al momento i modelli escludono un coinvolgimento diretto del nostro paese da parte dell’instabilità, con la colonnina di mercurio sempre bloccata su valori di calura abbastanza intensa, tuttavia quest’ultima manovra rappresenterebbe un primo passo verso un pattern circolatorio estivo un po’ più classico, con le perturbazioni che ritornerebbero a transitare sui settori europei centrali e settentrionali ed una circolazione oceanica che potrebbe diventare più influente anche sul bacino del Mediterraneo.
Previsione da confermare.
Autore : William Demasi