Ultimissime della sera: il grande caldo si impossessa dell’Europa
Nel corso della settimana, una vistosa ondata di calore interesserà vaste zone d'Europa, accanendosi con particolare persistenza sul bacino del Mediterraneo. L'arrivo della frescura rimandata (forse) alla seconda decade di luglio, ma ancora urgono diverse conferme.
Situazione attuale: l’anticiclone rinforza sull’Europa e sul Mediterraneo occidentale, determinando un aumento della temperatura che quest’oggi si è fatto sentire un po’ su tutto il Paese. Scarsi o nulli gli episodi di instabilità che sono rimasti confinati nelle zone più interne dell’Appennino, senza dare luogo ad alcun episodio di maltempo. Ventilazione debole a regime di brezza, mari calmi.


L’alta pressione conquista il continente europeo.
L’arrivo dell’anticiclone appare ormai come un evento assodato; già in queste ore, guardando il movimento delle nubi sulle immagini satellitari, possiamo scorgere la presenza di questa figura barica arroccata ad ovest dell’Italia, con gli addensamenti cirriformi che transitano intorno, senza interessare l’ovest della Francia e la Penisola Iberica. L’Italia viene a trovarsi sul lato discendente dell’alta pressione che presenta il
proprio perno sulla regione pirenaica e li tenderà a permanere anche nei prossimi giorni, subendo un ulteriore rinforzo.
Nel momento di massima tonicità, il nostro anticiclone riuscirà addirittura a guadagnare terreno sul nord della Francia e sul Regno Unito, laddove ci aspettiamo un aumento della temperatura sino a valori vicini ai 30°C anche per queste latitudini così insolite. Sull’Italia l’alta pressione raggiungerà il proprio momento di massima intensità entro venerdì 3 luglio. Alla quota di 500hpa compare addirittura la 600dam, un valore particolarmente elevato persino per un anticiclone di stampo estivo, sintomatico di aria molto calda a tutte le quote. La stabilità atmosferica sarà pressochè totale su ogni angolo di Paese, compreso l’Appennino.
Successivamente, riferendoci quindi al periodo compreso tra il termine della prima decade e l’esordio della seconda decade di luglio, l’anticiclone tenderebbe ad indebolirsi leggermente ma non abbastanza da consentire il transito di un sistema frontale. Al limite potremo assistere ad un aumento dell’instabilità termoconvettiva pomeridiana su Alpi ed Appennini.
Le fasce anticicloniche subtropicali in questo mese di luglio, promettono di essere assai tenaci, dubitiamo fortemente che l’Italia possa assistere in tempi brevi all’ingresso di una perturbazione, mentre al contrario avremo a fare con molte giornate di calura e solleone come nei più tipici standard di estate mediterranea "arrabbiata".
Autore : William Demasi