00:00 6 Maggio 2002

BREMBO: tra storia e leggenda

Curiosità storiche su questo fiume della provincia di Bergamo

BREMBO: tra storia e leggenda

Un famoso detto bergamasco, riferito ai due principali fiumi della provincia, così recita: “terra che il Serio bagna e il Brembo inonda”. Nella sua immediatezza, viene efficacemente evidenziato il “carattere” di questi corsi d’acqua, il secondo dei quali, il Brembo, è famoso per le sue riccorrenti e disastrose piene.
Agosto 1493: un sabato <>
Una delle poche cronache giunte fino a noi relative alle piene del Brembo nei secoli passati, riguarda l’alluvione dell’agosto 1493, descritta dallo storico Celestino Colleoni, un frate cappuccino vissuto nel ‘600, autore di un’opera monumentale per lo studio della storia bergamasca: Historia quadripartita di Bergomo et suo territorio.

In particolare, il Celestino si avvalse della cronaca redatta da un certo Belsanto de’ Zanchi, testimone oculare di quell’<> ultimo sabato di agosto, in cui la natura si scatenò come non era mai accaduto <>

La pioggia si fece violentissima nel pomeriggio, provocando un eccezionale ingrossamento del Brembo: <>.

Il ponte di Briolo non fu il solo a crollare: su 27 ponti esistenti lungo il corso del Brembo, solo 3 resistettero alla furia delle acque.

La cronaca dello Zanchi, in un’epoca in cui i disastri naturali erano sovente visti come “castighi divini”, si conclude con una sorta di “insegnamento morale”, ricordando <> che si erano abbattuti sugli uomini <>

La culla, il neonato e il gallo
Il Celestino riporta inoltre un’altra testimonianza, relativa a un evento che ha veramente del prodigioso: accadde che una culla con un neonato si trovasse in balia delle acque limacciose del fiume, galleggiando come una vera e propria barca. Sulla culla si trovava anche un gallo <>
Autore : Renzo Zonca