METEO A 15 GIORNI: monitoriamo le mosse dell’INVERNO sull’Italia
La situazione potrebbe cambiare lentamente ad iniziare dalla metà del mese. L'allentamento delle velocità zonali dovrebbe rendere l'alta pressione atlantica meno invadente e facilitare affondi freddi di matrice artica sul Continente.
Torna il "blu" sulle carte previsionali a medio e lungo termine, quel "blu" che sempre farà sognare gli amanti dell’inverno dinamico, freddo e anche nevoso.
Ciò che si evince oggi da quasi tutte le elaborazioni è un progressivo svuotamento delle vorticità sul Canada e un conseguente allentamento delle correnti zonali (ovvero da ovest verso est) che tutt’ora imperversano in sede europea. Tutto ciò avverrà tra la metà del mese e la terza decade, quando il tempo dovrebbe cambiare aspetto sia in Europa che in Italia.
Il rallentamento del getto connesso all’azione del vortice polare consentirà una minore invadenza dell’alta pressione atlantica sulla scena mediterranea. In altre parole, il "core" azzorriano non sarà più posizionato in sede iberica (con il rischio di "spanciare" reiteratamente verso l’Italia), bensì sul Medio Atlantico.
Il nuovo assetto barico, ovvero con l’alta pressione defilata in Oceano, favorirà la discesa di impulsi perturbati sia di matrice nord atlantica che artica. Questi potrebbero interessare la nostra Penisola a più riprese, favorendo un tempo completamente diverso rispetto al clima che stiamo vivendo in questi giorni.
L’inverno cercherà di recuperare credibilità in extremis? Al momento possiamo prendere atto del cambiamento che avverrà già a metà mese e che avrà i massimi effetti in terza decade. Per i dettagli si dovrà ovviamente attendere ancora qualche giorno.
Anche la media degli scenari previsti a lungo termine (ufficiali e non) contemplati dall’ultimo run del modello americano (quello di mezzogiorno) strizza decisamente l’occhio a situazioni più invernali, sia sul nostro Paese che su gran parte del Vecchio Continente. La seconda cartina riassume la media sopra menzionata e risulta decisamente più performante (ai fini di un inverno dinamico) rispetto a ciò che veniva contemplato in mattinata (https://www.meteolive.it/news/Tendenze-lungo-termine/76/la-media-degli-scenari-modellistici-sul-lungo-termine-bene-il-modello-europeo-cos-cos-l-americano/48566/)
Che dire? Vedremo se questa volta il Generale riuscirà a dara una zampata vincente nel cuore nel Mediterraneo. Le possibilità (come abbiamo visto) sono tutt’altro che remote.
Autore : Paolo Bonino