00:00 30 Ottobre 2014

GROSSO: “pesante maltempo in arrivo, poi attenzione alla Scandinavia…”

Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

GROSSO: “pesante maltempo in arrivo, poi attenzione alla Scandinavia…”

REDAZIONE: preoccupa l’arrivo della saccatura di lunedì. Cosa possiamo aggiungere rispetto a quanto già affermato sino ad ora?
GROSSO: che tutti i modelli concordano nel dare un pesante peggioramento ma NON sull’esatta collocazione e sui movimenti della saccatura e dell’annessa depressione che si formerà lungo il suo vertice inferiore. Lì ci sono discrepanze: il modello europeo la farebbe entrare sul Mediterraneo in modo più franco, quello americano più lento e con una curvatura delle correnti spiccatamente sud orientale, il che finirebbe per concentrare pericolosamente i fenomeni sul Piemonte occidentale e l’estremo ponente ligure.

REDAZIONE: a proposito di Liguria, quanto rischia nuove situazioni alluvionali?
GROSSO: rischia soprattutto nella prima fase, quando la corrente a getto non sarà ancora così forte da spedire altrove le precipitazioni più abbondanti, e per altrove intendo la fascia alpina e soprattutto prealpina. Chiaro che se la figura depressionaria avanza e il getto spinge l’area più delicata diventa quella del Triveneto, se rincula, si affossa e contorce su se stessa, l’area piemontes, come già detto, senza dimenticare comunque potenziali fenomeni intensi in sviluppo a ridosso della Sardegna, della Sicilia meridionale, delle coste joniche della Calabria e poi della fascia costiera toscana e laziale. Sappiamo ad esempio quanti allagamenti abbia ricevuto Ostia nel Lazio in periodi come questi.

REDAZIONE: la quota neve potrebbe aiutare a scongiurare a mantenere i fiumi entro i livelli di guardia?
GROSSO: inizialmente si conserverà una sacca d’aria piuttosto fredda nelle Alpi e arriveranno nevicate di addolcimento sin sotto i 1700m in alcune zone, nelle valli strette anche a quote inferiori, ma poi il limite neve, se dovesse reiterarsi per giorni il richiamo sciroccale finirebbe per salire oltre i 2500m, perchè sono previste anche termiche prossime in risalita sin verso gli 8-10°C a 1500m, un valore preoccupante. Speriamo che il modello americano riabbassi un po’ questi valori, oppure che prevalga la linea leggermente più fresca di quello europeo, sul modello canadese non mi esprimerei, vede geopotenziali francamente un po’ troppo bassi per il periodo, specie se raffrontati agli altri due "parenti".

REDAZIONE: la fase di maltempo potrebbe durare per tutta la settimana prossima?
GROSSO: la depressione che si isolerà nel Mediterraneo potrebbe davvero persistere al centro-sud sino a sabato 8, ma nel contempo fungere da calamita per altre discese perturbate in sede mediterranea, facilitate dalla formazione di un anticiclone sulla Scandinavia. In pratica le perturbazioni atlantiche, trovandosi sbarrata la strada verso levante punterebbero verso sud.

REDAZIONE: dunque Italia pozzo depressionario?
GROSSO: si, può essere, l’abbiamo detto ieri, ma non solo, proprio quell’anticiclone scandinavo potrebbe essere la chiave di lettura del tempo dalla metà di novembre a dicembre. Se facesse muro, sull’est del Continente si accumulerebbe davvero tanto freddo, un serbatoio pronto poi ad inserirsi anche alle nostre latitudini, interagendo con l’Atlantico e dando praticamente il via in anticipo alla stagione invernale. Attenzione però! Al momento si tratta solo di un’ipotesi, quasi una chiacchiera da bar.

Qui i dettagli sul maltempo in arrivo con tutte le mappe:
https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/il-maltempo-della-prossima-settimana-ecco-le-fasi-pi-delicate/47807/

Autore : Redazione MeteoLive.it