Previsioni meteo inverno 2014-2015: stagione dinamica con un po’ di freddo e anche neve?
Aggiornamento incoraggiante per la dinamicità dell'inverno da parte del modello CFS.

Cominciamo dall’ultimo mese autunnale, novembre: si nota la presenza di un grosso anticiclone sull’ovest del Continente che non riuscirà però ad arginare le discese di aria fredda sui versanti adriatici e sul meridione d’Italia.
Di conseguenza proprio su questi settori ci attendiamo situazioni di tempo instabile, temporali, ma anche rovesci di neve a quote relativamente basse in Appennino, con un bilancio termico complessivamente al di sotto delle medie stagionali. Tempo più asciutto ma ugualmente fresco su nord e regioni centrali tirreniche, sferzati da venti freddi settentrionali o nord-orientali.
In pratica un novembre anomalo, senza saccature da ovest, senza piogge autunnali in grande stile. Il tempo potrebbe ritrovare parzialmente le correnti atlantiche nel successivo mese di dicembre, quando a tratti potranno verificarsi affondi di masse d’aria di origine artica con situazioni nevose al nord e al centro sino alle basse quote, in un contesto termico un po’ più freddo del normale.
Si tratterebbe comunque di episodi di maltempo moderati, senza peggioramenti di lunga durata. Un dicembre tuttavia in linea con le aspettative di un mese invernale.
Interessante anche l’evoluzione successiva, sia di gennaio che di febbraio con un legame, peraltro difficile da immaginare così duraturo, tra l’anticiclone delle Azzorre e un anticiclone sull’est europeo, sul cui bordo meridionale affluirebbe a più riprese aria fredda di estrazione polare continentale in direzione del nostro meridione e di parte del centro Italia. Ne deriverebbero due mesi abbastanza instabili e freddi al centro-sud con ripetuti episodi nevosi alle basse quote, se non addirittura pianeggianti.
Al nord farebbe abbastanza freddo ma con
nevicate sporadiche, semmai limitate alla Valpadana e all’Emilia-Romagna e con Alpi prevalentemente a secco. Alla fine le temperature risulterebbero inferiori alle medie al centro-sud, lievemente al di sotto anche al nord, ma con Alpi fortemente penalizzate per la mancanza di neve fresca.
Tra gennaio e febbraio proprio da est potrebbero verificarsi almeno due importanti episodi di freddo, in particolare al sud.
Marzo compenserebbe questa situazione riportando una depressione appena ad ovest dell’Italia con tanta pioggia al nord e al centro ed abbondanti nevicate sulle Alpi, forse a tratti anche sul nord-ovest sino in pianura, specie nella prima decade.
Il mese trascorrerebbe mite al centro-sud, più fresco al nord-ovest, quasi nella norma al nord-est.
Insomma un inverno classico che vedrebbe un’alternanza di eventi nevosi e di schemi barici sulla Penisola con alterne vicende e non così mite come si ipotizzava nelle ultime emissioni. Vedremo come andrà nelle prossime.
Ricordiamo ai nostri lettori che si tratta di tendenze generali, elaborate da un complesso modello sperimentale che utilizza milioni di dati provenienti da tutto il mondo e a differenza delle previsioni fino a 15 giorni basa i suoi algoritmi fondamentalmente sull’importante interazione tra oceani, terra emerse ed atmosfera.
Autore : Alessio Grosso
