Ultimissime della sera: INSTABILE al nord, parentesi di CALDO al mezzogiorno, poi…
Le regioni centrali e meridionali italiane subiranno gli effetti di una risalita d'aria calda nord-africana che regalerà su questi settori l'ultimo scampolo d'estate 2014. Sulle regioni settentrionali andranno invece manifestandosi gli effetti dell'instabilità portata dalla presenza di una vasta figura di bassa pressione posta poco ad ovest del nostro Paese. Un peggioramento più deciso delle condizioni atmosferiche potrebbe poi intervenire nel corso della terza decade.
Situazione attuale: nuvolosità irregolare ha interessato quest’oggi numerosi settori italiani, con particolare riferimento alla Sardegna, alle regioni settentrionali e tutto il versante tirrenico dalla Toscana sino alla Sicilia. Gran parte di questa nuvolosità è in realtà formata da addensamenti di nubi alte e sottili che arrecano poche precipitazioni ma testimoniano la risalita d’aria calda che già in queste ore sta investendo il nostro Paese. Qualche precipitazione sparsa qua e là sull’Appennino, sulla Sardegna e le regioni del nord. I venti sono in rinforzo da Scirocco e la temperatura attestata su valori molto miti.


Una vistosa figura di bassa pressione sta lambendo in queste ore l’Italia, determinando annuvolamenti sparsi. La stessa nuvolosità deve fare i conti con una rimonta d’alta pressione che ne determina il dissolvimento, rendendola di fatto innocua ed associata a scarse precipitazioni. Tale situazione anticipa di fatto una potente risalita d’aria calda che nei prossimi giorni interesserà il centro ed il sud Italia, determinando una parentesi d’estate trapiantata ormai nel cuore dell’autunno meteorologico. L’ondata di caldo avrà una durata limitata a poche giornate , raggiungendo un picco nel corso del fine settimana.
Le regioni del nord dovranno invece fare i conti
con il respiro umido ed assai più instabile veicolato da una circolazione sud-occidentale la cui causa è da imputare alla vicinanza della depressione iberica ai settori italiani settentrionali. Su queste regioni andranno pertanto manifestandosi condizioni di instabilità che caratterizzeranno soprattutto le giornate di giovedì 18 e venerdì 19 settembre. Tale situazione di instabilità potrebbe sfociare in qualche episodio precipitativo localmente importante, soprattutto sulla Liguria e sulla Toscana.
L’attenuazione dell’onda di calore inizierà a partire dalle giornate di domenica 21 ed ancor più lunedì 22, quando i valori fortemente sopramedia delle temperature sia al suolo che in quota, verranno confinate a latitudini sempre più meridionali. Una maggiore ingerenza delle correnti un po’ più fresche ed instabili di origine atlantica determinerebbe un certo incremento dell’instabilità anche sui settori di centro Italia.
La mazzata definitiva alla parentesi d’estate settembrina, arriverebbe da un nuovo impulso d’aria assai più fresca proveniente dal nord Europa. In questo frangente le regioni settentrionali resterebbero un po’ ai margini della fenomenologia mentre gli episodi temporaleschi più intensi andrebbero concentrandosi al centro ed al sud tra lunedì 22 sera, e martedì 23.
L’evoluzione relativa a LUNGO TERMINE, e quindi volgendo lo sguardo verso le ultime battute di settembre, trova conferma anche oggi una linea di tendenza che sposerebbe l’intensificazione delle vorticità zonali sui settori europei settentrionali. Il rinforzo di alcune intense depressioni alle alte latitudini, determinerebbe di riflesso una certa espansione anticiclonica sul Mediterraneo e sui settori europei meridionali. In buona sostanza l’Italia ed il Mediterraneo tornerebbero ad essere protagoniste di una nuova fase più quieta dell’atmosfera, con valori termici che in questo caso sarebbero comunque rivisti in chiave autunnale e non più estiva o tardo estiva come è successo sino a questo momento.
Autore : William Demasi