00:00 22 Agosto 2014

Meteo lungo termine: l’ultimo atto dell’estate 2014

La stagione si muove a piccoli passi verso l'autunno: cosa ci riserverà il tempo atmosferico a cavallo tra la fine di agosto e l'esordio di settembre? Proviamo a fare un po' di chiarezza.

Meteo lungo termine: l’ultimo atto dell’estate 2014

Che fosse un’estate dominata dall’atlantico, in cui sono risultate poche e rare le parentesi di stabilità portate dagli anticicloni afro-mediterranei, è stata forse la caratteristica che più di tutte le altre estati è andata in netta controtendenza con quelli che erano stati gli anni del recente passato. Una situazione atmosferica dominata dall’atlantico sia nelle depressioni che negli anticicloni, vedendo quasi completamente soppressi gli intensi scambi meridiani protagonisti degli anni 2000′.

Questa circolazione atmosferica così dinamica e disturbata, potrebbe caratterizzare anche il tempo delle prossime due settimane, pur con lo spettro di un potenziale quanto auspicabile cambio di pattern proprio all’esordio della stagione autunnale alle sue prime battute. Ricordiamo a tutti i lettori che l’autunno meteorologico è stato posto convenzionalmente al primo di settembre, poiché a livello statistico iniziano a svolgersi in atmosfera i primi, fisiologici movimenti barici che gradualmente ci traghettano verso le sinottiche tipicamente autunnali.

In questo caso non tutto il male vien per nuocere; l’avvio dell’autunno viene solitamente identificato dalla maggior parte delle persone come il periodo del progressivo peggioramento delle condizioni atmosferiche, della pioggia, dei temporali, dei nubifragi ed infine anche dei primi freddi. Ma se durante il cuore dell’estate, quantomeno al nord, il tempo è già stato spesso instabile e talvolta perturbato, peggio di così non può andare, al massimo si può solo sperare di risalire la china.

Cosa succederebbe in soldoni?

L’arricciamento di una depressione nel cuore dell’oceano Atlantico, favorirebbe l’espansione dell’anticiclone delle Azzorre dai settori europei occidentali verso il bacino del Mediterraneo che ne verrebbe interessato nella quasi totalità della sua superficie. L’anticiclone di natura atlantica determinerebbe tempo particolarmente buono su tutto il nostro Paese, con condizioni anticicloniche finalmente ben rappresentate anche sulle regioni settentrionali.

La parentesi dell’alta pressione sarebbe tuttavia di breve durata e lascerebbe spazio entro i primi di settembre all’arrivo di nuove depressioni apportatrici di temporali ed un calo generalizzato della temperatura anche al centro ed al sud, segnale di inevitabie cambio stagionale dall’estate all’autunno.

Autore : William Demasi