00:00 24 Giugno 2014

Lungo termine tra SOLLEONE al sud e GRANDI TEMPORALI al nord?

Diamo uno sguardo al tempo previsto durante la prima decade di luglio: l'Italia verrà interessata prima da una fase anticiclonica di natura africana, poi dall'anticiclone delle Azzorre ma non sarà ovunque solleone. Le correnti fresche ed instabili atlantiche porteranno ancora una volta il loro messaggio sui settori centrali e settentrionali italiani.

Lungo termine tra SOLLEONE al sud e GRANDI TEMPORALI al nord?

Ancora per diverso tempo lo stivale italiano potrebbe restare terra di contesa tra l’anticiclone africano e le correnti fresche ed instabili di origine oceanica. Anche sulle previsioni a lunga scadenza le fasce anticicloniche subtropicali sembrano faticare ad estendersi in modo più convinto verso nord, l’aria fresca atlantica potrebbe così approfittare della situazione, conservando anche per il futuro tutte le carte in regola per proporre condizioni di instabilità abbastanza diffusa, soprattutto sui settori settentrionali dello stivale.

Uno di questi break d’instabilità viene oggi visto dal RUN UFFICIALE del modello americano tra venerdì 4 e sabato 5 luglio, con effetti che si farebbero sentire soprattutto sul centro e sul nord Italia con temporali frequenti ed un nuovo abbassamento delle temperature. In seguito l’anticiclone delle Azzorre tenterebbe di espandersi in modo più efficace verso il bacino del Mediterraneo, confinando verso nord l’influenza instabilizzatrice portata dalle correnti atlantiche che si limiterebbero a lambire il nord della Francia investendo il Regno Unito (domenica 6 – giovedì 10 luglio).

Su queste distanze previsionali gli elementi chiave dell’evoluzione atmosferica sono soggetti a cambiamenti anche sensibili, la previsione appena descritta si riferisce infatti all’ultimo run emesso dal modello GFS mentre l’aggiornamento della prima mattinata sposava una tesi maggiormente improntata all’instabilità. Anche il run di controllo in realtà calca decisamente più la mano sulla persistenza di una fase fortemente instabile con target principale, il settentrione d’Italia.

Stiamo entrando di fatto nel cuore vero e proprio della stagione estiva, luglio rappresenta infatti il mese di estate meteorologica statisticamente più stabile del trittico e vedere questo tipo di previsioni proprio in questo periodo dell’anno, fa un certo effetto. Vedremo se col trascorrere degli aggiornamenti verrà confermata o smorzata l’enfasi con la quale le masse d’aria fresca provenienti dalle latitudini settentrionali potrebbero far breccia sul nostro Paese.

Autore : William Demasi