00:00 16 Febbraio 2002

Allerta valanghe sulle Alpi e nord Appennino

Si raccomanda massima prudenza negli spostamenti in montagna.

Allerta valanghe sulle Alpi e nord Appennino

Il rischio di valanghe a scarsa coesione e successivamente di lastroni è in considerevole aumento su tutto l’arco alpino, in particolare sul settore occidentale e sull’Appennino settentrionale.

Su Alpi Marittime, Cozie e Graie la quantità di neve caduta supera localmente i 100-150 cm. Sulle Alpi Pennine, Lepontine ed Orobie oltre i 1200 m segnaliamo tra gli 80 e i 110 cm di neve fresca.
Più modesti gli accumuli sul settore retico, atesino e dolomitico dove la distribuzione delle precipitazioni è risultata assai regolare variando da pochi cm sino ad una quarantina.

Meglio è andata sui Lessini con accumuli anche prossimi ai 50 cm. Irregolare anche la distribuzione delle nevicate sulle Alpi Carniche e Gulie. Qui non ci sono ancora giunti dati definitivi sugli accumuli.

In ogni caso il livello di pericolo valanghe è salito al grado marcato. Sono possibili distacchi spontanei anche con debole sovraccarico, assolutamente vietata l’attività di sci fuori pista fino ad un assestamento del manto nevoso.
Localmente potrebbero essere minacciate anche le vie di comunicazione più esposte al di sopra dei 2000 m di quota. Informarsi preventivamente circa la transitabilità delle strade.

Sull’Appennino settentrionale, in particolare sul versante emiliano e quello ligure si segnalano accumuli di oltre 40 cm, notevole l’innevamento su Cimone, Maggiorasca e Monte Caio.

Previsioni:
il tempo rimarrà instabile anche nei prossimi giorni con nevicate soprattutto sulle Alpi orientali, Appennino Emiliano e da martedì anche su quello centrale a quote sempre più basse.
Sulle Alpi occidentali sono altresì previsti venti forti anche tempestosi. Da segnalare possibili rovesci nevosi sul Gennargentu e su tutta la Barbagia a metà settimana.
Autore : Redazione