00:00 31 Gennaio 2014

Atlantico freddo: dopo un febbraio mite, primavera fredda?

Breve flash informativo sulle tendenze stagionali.

Atlantico freddo: dopo un febbraio mite, primavera fredda?

Qui di fianco l’anomalia termica a 1500m prevista per febbraio in Europa. Sotto l’anomalia attesa alla stessa quota per il mese di marzo.
Se il mese di febbraio dovesse confermare questo andamento decisamente mite della stagione invernale, con prevalenza di correnti occidentali e pochi scambi meridiani, è facile che la primavera possa risultare fredda sull’Europa e dunque anche nel Mediterraneo.

Le cause sarebbero da ricondurre ad un Atlantico più freddo del normale e ad un surplus di freddo da smaltire alle latitudini polari. In pratica sia che le correnti rimanessero occidentale o virassero da nord il Mediterraneo continuerebbe a sperimentare il passaggio di impulsi freddi con formazione di depressioni a causa di un Mediterraneo ancora tiepido e ormai difficilmente in grado di raffreddarsi molto prima dell’arrivo della primavera.

La fase instabile e più fredda potrebbe protrarsi per tutta la stagione primaverile, ma per ora è meglio limitare l’indagine al solo mese di marzo. Dopo un febbraio ancora caratterizzato dalle correnti occidentali, che terranno lontane le correnti fredde del grande nord e quelle gelide in arrivo dall’est europeo, il Continente comincerebbe a scaldarsi per via dell’aumentata insolazione e da ovest transiterebbero in serie fronti freddi in grado di raffreddarlo, originando contrasti e nevicate a quote basse da temporali nevosi.

Si tratta solo di un’ipotesi, che potrebbe essere facilmente smontata da un repentino rialzo della fascia degli anticicloni subtropicali, con invasione del Mediterraneo da parte dunque dell’anticiclone africano e premature moderate ondate di calore marzoline, peraltro già sperimentate diverse volte nel recente passato.
Non viene altresì tenuto conto di un eventuale "terremoto" stratosferico in grado di dividere in rami il vortice polare e di procurarci freddo tardivo nell’ultima decade di febbraio e con riflessi anche a marzo.

Al momento però le proiezioni stagionali puntano sulla pigrizia anticiclonica e su un Atlantico  più dinamico che mai. Sarà anche la legge della persistenza, ma resta pur sempre l’opzione più credibile e "razionale". 

Autore : Alessio Grosso