L’alta pressione spingerà un cuneo verso nord?
Come nel febbraio scorso le nostre interpolazioni sulla base dei modelli sembrano gradualmente convergere verso un'evoluzione invernale.
L’inverno proverà a riconquistare l’Italia? Il discorso è proponibile solo a lungo termine, giacchè fino alla fine della settimana, a parte l’episodio perturbato di domani e quello più timido tra domenica e lunedì, non si scorge una reale tendenza dell’anticiclone a spostare il baricentro della propria influenza verso latitudini più settentrionali.
Si può però intuire una modifica della configurazione barica europea già a medio-termine con la formazione di una nuova cellula in pieno Atlantico tra lunedì e martedì pronta a spingersi maggiormente verso l’Islanda e capace magari di inviare impulsi perturbati verso le latitudini dell’Europa centrale. Se l’anno scorso si realizzò lo scherzetto di Carnevale, quest’anno la meteo potrebbe regalarci quello di San Valentino.
Per gli innamorati della meteorologia sarebbe il regalo probabilmente più gradito. Se l’alta pressione si erge come una montagna in pieno Atlantico crea una sorta di “effetto cascata”, o di burrone dal quale sono poi costrette a tuffarsi i giovani cicloni che raggiungono da ovest l’Europa occidentale.
In sintesi tra domenica e lunedì passerà sull’Italia un secondo fronte, seguito da aria relativamente fredda.
Martedì cuneo interciclonico di relativa stabilità e mercoledì 13 nuovo probabile peggioramento a partire dal centro-nord con temperature in diminuzione.
Il succedersi di impulsi freddi, comunque tutti da confermare, potrebbe aprire la porta a nevicate a quote sempre più basse. Torneremo sull’argomento domani, al momento prendete tutto con beneficio di inventario.
Autore : Alessio Grosso