00:00 23 Dicembre 2013

Gennaio debutterà con un inverno più “regolare”

Meno tempeste ma maltempo ancora presente, soprattutto al nord, dove potrebbe arrivare anche neve a bassa quota. Le temperature tenderanno ad allinearsi alla media al nord e al centro, risulteranno ancora un po' miti al sud.

Gennaio debutterà con un inverno più “regolare”

Ne abbiamo già parlato ampiamente stamane e arrivano anche questo pomeriggio le conferme di una svolta atmosferica importante sullo scacchiere europeo. La tempesta di Natale lascerà il segno e difficilmente l’anticiclone si riprenderà da questa autentica sberla.

A fine anno continuerà a governare il tempo il flusso perturbato atlantico, con correnti anche meno tese e favorevoli ad ondulazioni che produrranno di tanto in tanto altro maltempo al nord, soprattutto sabato 28, martedì 31 e poi tra il 4 ed il 5 gennaio.

Con l’inserimento di aria progressivamente più fredda da ovest, anche il tempo sul settentrione tenderà a virare verso un quadro decisamente più invernale a tutte le quote. Dunque le termiche si allineeranno alle medie del periodo e qualche nevicata a bassa quota o addirittura sino in pianura, non si esclude nella giornata di martedì 31 dicembre e poi ancora prima o a ridosso dell’Epifania.

Anche le regioni centrali sperimenteranno un tempo molto variabile con peggioramenti meno intensi ma comunque forieri di rovesci a tratti e di qualche nevicata a media quota in Appennino.

Solo sulle regioni meridionali, come mostra anche la mappa "spaghetti" relativa al meridione, i peggioramenti risulteranno in un primo tempo più modesti, ma siamo certi che qualche sorpresa potrebbe intervenire in prossimità dell’Epifania, se qualche depressione decidesse di approfondirsi proprio sul meridione.

Infatti l’idea che l’Italia possa diventare nuovamente "pozzo depressionario", così come accadde nella fase finale del novembre, sta tornando ad essere gettonato. Infatti il rallentamento della corrente a getto favorirà affondi più marcati verso sud delle saccature atlantiche, il primo passo per un riassetto barico che, nella seconda decade del gennaio, potrebbe portare ad un sconvolgimento ancora più netto del tempo sul nostro Continente.

Infatti tra il 10 ed il 20 gennaio è prevista la formazione di una vasta area anticiclonica nel nord del Continente; a quel punto sull’Europa centrale ed anche nel Mediterraneo potrebbe accadere di tutto…

RIEPILOGO FATTI SALIENTI:
3 perturbazioni in transito al nord e al centro: sabato 28, martedì 31 e sabato 4 gennaio.
Al  nord potrebbe nevicare sino a basse quote il 28, sino in pianura a tratti il 31 e ancora a quote molto basse sabato 4. Nell’occasione del 4 gennaio anche l’Appennino centrale potrebbe essere coinvolto da nevicate a quote medio-basse. Seguite gli aggiornamenti.

Autore : Alessio Grosso