Modello inglese ultima corsa serale: prime irruzioni fredde ma l’inverno è ancora lontano
MeteoLive commenta per voi in diretta l'ultima emissione del modello inglese, a cura del nostro previsore di turno. Un articolo non solo utile ma anche didattico, poichè permette a chi si avvicina per la prima volta a questa scienza affascinante di capire le linee guida di come si elabora una previsione.
Ecco a voi l’ultima corsa serale del modello inglese ECMWF, fra gli strumenti principali per poter elaborare una previsione, in progressivo aggiornamento automatico dalle ore 20.00 in poi.
Dalle ore 21.00 appariranno invece via via i commenti e le analisi del nostro previsore di turno riguardo alle mappe più rilevanti e interessanti scelte fra i successivi 10 giorni di previsione.
ANALISI della situazione attuale: l’alta pressione si stende lungo i paralleli dalle latitudini subtropicali sin sul Mediterraneo, per la quasi totalità della sua estensione. Oltre il 45° parallelo ritroviamo il flusso principale che separa questa struttura di bel tempo dalle perturbazioni atlantiche. Una di queste sta per interessare la Francia e i Paesi della Mitteleuropa, avvicinandosi frattanto all’Italia, che raggiungerà nella giornata di sabato.

Questa perturbazione separerà aria temperata da aria intermedia delle medie latitudini, ma la sua importanza sarà quella di apripista per una seconda perturbazione, la quale sopraggiungerà subito dietro nella giornata di domenica. Questo fronte sostituirà a sua volta l’aria temperata con aria polare marittima, la quale introdurrà un generale e sensibile calo delle temperature su tutto il Paese.
Il raffreddamento avverrà in particolare tra lunedì 11 e martedì 12 novembre, dopodichè l’alta pressione tenterà di guadagnare terreno verso ovest, seppur con scarsi risultati.
D’altra parte l’aria fredda non si darà per vinta: spalleggiata da una struttura di bassa pressione ben piazzata sull’est Europa, l’aria in travaso dal Polo tenterà di intraprendere la via delle medie latitudini, ma una volta giunta alle porte dell’Italia si troverà a dover fronteggiare il piede anticiclonico atlantico che, per quanto indebolito, riuscirà comunque ad opporre resistenza.
Morale: una perturbazione seguita da aria fredda lambirà i versanti orientali del nostro Paese intorno a giovedì 14-venerdì 15 novembre. Risulterà più attiva su nord-est, medio Adriatico e meridione, dove apporterà alcuni rovesci e qualche nevicata in Appennino. Altro calo
termico, ma non duraturo.
Perchè non durerà? Essenzialmente per via delle correnti portanti, ancora troppo tese da ovest le quali, come la corrente di un fiume, si porteranno dietro diversi mulinelli, sia di alta che di bassa pressione. L’alta pressione si concederà rapidamente all’Italia il 16 novembre, ma a sua volta non riuscirà a mettere radici.
Dalle alte latitudini atlantiche l’ennesimo blocco di aria fredda punterà il Mediterraneo, giungendo alle porte dell’Italia tra domenica 17 e lunedì 18 novembre. Riuscirà a portare un primo abbozzo di inverno anche sull’Italia? Nei prossimi giorni inizieremo a dipanare il nodo delle ipotesi e a fornirvi maggiori chiarimenti.
Autore : Luca Angelini