Lungo termine: arriveranno altre sciabolate artiche o normali perturbazioni atlantiche?
In una prima fase il vortice polare risulterà ancora piuttosto disturbato e proporrà un'altra irruzione artica ma destinata soprattutto all'Europa dell'est, poi l'accelerazione dei flussi atlantici proporrà un ultima decade di ottobre più votata all'autunno, anticiclone permettendo.
Il freddo respito dell’Artico si fa sentire: quando arriva sulle nostre regioni, si accompagna a venti forti, temporali, anche nevicate e naturalmente, a un sensibile calo delle temperature. Lo strappo con le condizioni preesistenti è netto, irreparabile. Con la perturbazione giunta questa notte al centro-nord si è presentata all’appello la prima irruzione artica della stagione.
Ora ci domandiamo: ne arriveranno delle altre, oppure si tornerà al più grigio e mesto tempo dell’Atlantico? Analizzando a fondo indici e mappe probabilistiche si evince che sino al 17-18 ottobre circa il flusso portante risulterà piuttosto disturbato, con ampi scambi meridiani, alte pressioni che si insediano in modo anomalo alle alte latitudini e basse pressioni che scendono fin sul Mediterraneo.
La prossima irruzione artica è attesa tra il 16 e il 18 ottobre prossimi ma avrà come obiettivo principale l’Europa dell’est. Sull’Italia ne risentiremo comunque, seppur un po’ marginalmente e in modo particolare lungo l’Adriatico. Porterà aria più fresca anche al sud che, fino ad allora rimarrà termicamente al di sopra delle medie.
Nell’ultima decade di ottobre invece tutto cambia: la corda atlantica inizierà a tendersi e sull’Italia perverranno flussi più autunnali, relativamente miti e umidi. C’è però la possibilità che gli assi depressionari si collochino un po’ troppo ad ovest tant’è che, di conseguenza, ritorna probabilisticamente in auge la possibilità che l’Italia finisca sotto una campana di alta pressione con le temperature pronte a risalire al di sopra della media.
Negli aggiornamenti pomeridiani, Sfera di Cristallo e Fantameteo, sapremo darvi ulteriori delucidazioni.
Autore : Luca Angelini