Lungo termine: variabilità positiva fino al 25, poi possibile peggioramento
Diamo uno sguardo alle previsioni a lungo termine per la nostra Penisola.
Il braccio di ferro tra l’alta pressione delle Azzorre e le depressioni nord europee si protrarrà senza un vincitore fino alla terza decade del mese di settembre.
La resistenza offerta dall’alta pressione sarà direttamente proporzionale alla forza delle figure di maltempo autunnali, che una dopo l’altra scorazzeranno su parte del nostro Continente con il loro carico di pioggia.
La posizione dei centri barici principali farà insorgere sull’Italia correnti mediamente occidentali ( o nord-occidentali) che imporranno un regime di variabilità ed un clima complessivamente mite. Solo i settori alpini e le zone interne dell’Italia centrale potranno avere qualche fenomeno. Su tutte le altre regioni il sole si alternerà a lunghi pellegrinaggi di nubi poco compatte, che garantiranno la classica mutevolezza del clima settembrino.
Per avere un cambiamento più deciso, o meglio una decisa svolta autunnale, si dovrà probabilmente aspettare la terza decade del mese.
La cartina che vedete di fianco rappresenta la situazione attesa in Italia per la giornata di mercoledì 25 settembre. Manca ovviamente molto tempo ed è presto per appurarne i dettagli. Tuttavia, si evince la volontà delle correnti nord atlantiche di penetrare nel bacino centro-occidentale del Mediterraneo e di causare un peggioramento abbastanza serio nei giorni seguenti.
Si tratterebbe del primo attacco autunnale in grande stile, che potrebbe portare la pioggia a scapito dei temporali che abbiamo avuto fino ad ora, dal sapore ancora tardo estivo.
Una volta tracciata la strada, altre perturbazioni potrebbero seguire lo stesso percorso e dare il via alle classiche fasi perturbate del mese di ottobre.
Nei prossimi giorni faremo il punto della situazione, anche perchè al momento si tratta perlopiù di ipotesi.
Autore : Paolo Bonino