00:00 17 Luglio 2013

Fa caldo, andiamo al parco? Meglio di no…

L'ozono troposferico si sviluppa per una serie di reazioni durante le ore centrali delle giornate estive e può concentrarsi proprio nei parchi cittadini e risultare anche dannoso per la nostra salute.

Fa caldo, andiamo al parco? Meglio di no…

In casa fa caldo, fuori fa caldo, ovunque fa caldo. Certo, è estate. Certo che coloro che abitano nei grandi centri urbani, l’idea ci cercare un po’ di refrigerio sotto le fronde degli alberi che svettano nei parchi cittadini pare un’idea più che sensata. Attenzione però, perchè potremmo venire "avvelenati" dall’ozono.

 L’ozono troposferico tende a formarsi nelle ore centrali dei pomeriggi estivi e, in condizioni di alta pressione, va a concentrarsi e ad accumularsi, grazie anche alla presenza di inquinamento atmosferico. Ecco che l’aria delle nostre città risulta ancor più insidiosa e, oltre determinate soglie, può generare problemi respiratori ai soggetti più vulnerabili, come bambini e anziani.

Quali sono le aree con concentrazioni maggiori di ozono? Paradossalmente proprio quelle dei parchi cittadini aree dove l’ossige erogato dalle piante può associarsi e dissociarsi creando diverse molecole di ozono. Sconsigliamo pertanto di frequentare tali aree nelle ore centrali del giorno e di preferire invece quelle del primo mattino e del tardo pomeriggio. In ogni caso le Arpa regionali diffondono i dati in tempo reale e quelli previsti, in modo tale da potersi regolare nei confronti di questo fastidioso e ancora poco conosciuto fenomeno.

Autore : Luca Angelini