00:00 4 Luglio 2013

Luglio: un mese senza Africa

Diversi elementi giocano a favore di una fase estiva pacata e gradevole, con temperature nella norma.

Luglio: un mese senza Africa

 E’ uno strano lavoro il nostro: sempre dietro alle carte che ci mostrano i possibili scenari futuri ma con un occhio imprescindibile sul passato. Si, perchè il tempo di domani inizia dal tempo di adesso, che a sua volta è l’esatta evoluzione di quello che era stato ieri. Ecco che allora si va oltre la semplice interpretazione delle più disparate simulazioni forniteci dalla modellistica, si va oltre anche alla pur raffinata tecnica della proiezione probabilistica d’insieme, e ci si mette del proprio.

Inizia quindi il nostro viaggio a ritroso e si vanno a ritrovare le anomalie che hanno contraddistinto una certo periodo, o addirittura una stagione intera. Pensate ad esempio alla scorsa primavera: è stata fresca e piovosa su buona parte dell’Europa centrale e occidentale, più calda su quella orientale. E là dove non ci sono terre emerse? Si va a vedere le temperature superficiali di mari e oceani: anche in questo caso evidenti anomalie negative, con acque più fresche sul vicino Atlantico e sul Mediterraneo centro-occidentale.

Tutto questo è più che sufficiente ad elaborare un pensiero tutto nostro sull’andamento del mese di luglio che, ribadiamo, si mostrerà bilanciato e gradevole, senza eccessi da caldo meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Previsioni-mese-di-luglio-che-sia-un-giugno-bis-/42144/. Fughiamo dunque le solite ansie da mezza estate e godiamoci finalmente una stagione fatta e finita.

Lo affermiamo forti di due supporti determinanti, quello fisico e quello statistico. Dal punto di vista fisico le anomalie negative delle temperature tendono a ripercuotersi sugli spessori atmosferici sovrastanti con l’inserimento più agevole delle masse d’aria fresca e instabili e l’allontanamento di quelle calde e stabili, in viaggio verso spessori atmosferici più elevati. Dal punto di vista statistico annoveriamo la comprovata correlazione tra una primavera fresca e piovosa e l’assenza di fasi particolarmente calienti durante l’estate successiva.

Ok siamo alla quadratura del cerchio: e infatti, volendo approfondire ulteriormente l’analisi anche con gli strumenti convenzionali, notiamo che almeno sino al 20 luglio non sono attese sull’Italia importanti ondate di calore africano. Queste infatti tenderanno a concentrarsi l’una sul comparto iberico, quale naturale prolungamento del campo anticiclonico subtropicale in risposta alle vicende tropicali (leggi Monsone dell’Africa occidentale), e l’altra sul Mediterraneo orientale e adiacenti settori europei, entrambi in anomalia positiva di temperatura dalla scorsa primavera.

Italia dunque graziata per una volta dall’estate da incubo? Presto per dirlo. Intanto però luglio se ne va…

Autore : Luca Angelini