00:00 14 Giugno 2013

Caldi africani a confronto

Ecco qualche carta "africaneggiante" degli anni 2000!

Caldi africani a confronto

Il caldo africano è diventato ormai lo spauracchio delle nostre estati.

Troppe volte l’alta pressione delle Azzorre resta latitante nel semestre caldo e quando esce allo scoperto, si fonde spesso con il collega desertico, formando "mostri" come successe dell’agosto del 2003.

Questa mattina partiamo proprio dall’estate peggiore del secolo: il 2003. Il 14 giugno la situazione era la seguente: Italia e gran parte d’Europa tutta rossa, a proseguire un trend sopramedia che era iniziato nei primi giorni del mese di maggio.

Il 2003 non conobbe pause, con l’Africa che comandò la scena meteorologica per buona parte del semestre caldo.

All’inizio di agosto si ebbe la fiammata africana più preoccupante ( la vediamo nella cartina a lato) che arrostì gran parte del nostro Continente. In Francia e nel nord Italia vi furono decessi di persone anziane, con i termometri che superarono i 40°.

Oggi, fortunatamente, siamo ben lontani da questa situazione. Siamo difatti reduci da un maggio fresco ed instabile, con l’alta pressione che ha faticato parecchio prima di mettere le sue radici nel Mediterraneo.

Nei prossimi giorni, tuttavia, vi sarà la prima vera esplosione estiva, con le temperature che si porteranno quasi ovunque sopra i 30° ( ad eccezione forse delle zone costiere).

Come si evince da questa cartina, valida per la giornata di giovedì 20 giugno, l’onda calda sarà piuttosto intensa, ma avrà carattere di mobilità e non di stazionarierà come è successo nel 2003.

Il getto sarà ancora sufficientemente intenso da agganciare la saccatura iberica e farla evolvere a levante.

Ancora non sappiamo se il suo passaggio sarà incisivo o veloce, tuttavia il caldo africano dovrebbe lentamente traslare verso il Mediterraneo orientale, con l’ingresso da ovest di correnti meno roventi.

Autore : Paolo Bonino