00:00 31 Maggio 2013

Onda di calore: sarà solo un fuoco di paglia o di ceppo?

E' ormai assai probabile che dalla metà della prossima settimana le temperature tendano a salire sensibilmente, specie al centro-sud, ma l'impressione attuale è che l'onda di calore non sia destinata a durare per più di 3 o 4 giorni, specie al nord.

Onda di calore: sarà solo un fuoco di paglia o di ceppo?

Le temperature attese a 1500m per la notte su venerdì 7 giugno. Si nota la spinta della massa d’aria calda africana verso le isole e il centro-sud, favorita dalla presenza di un vortice freddo sull’Iberia.
Tutti aspettano il primo caldo, per scrollarsi di dosso abiti più autunnali che primaverili. Ormai la primavera del resto ce la siamo giocata e sarà inevitabile sopportarsi uno sbalzo termico notevole per passare all’estate, specie dalla metà della prossima settimana, quando comincerà a risalire dal nord Africa aria progressivamente più calda.

Controlla qui l’escalation termica prevista nell’arco dei prossimi 7 giorni: https://www.meteolive.it/speciali/MAPPE/73/Differenze-di-temperatura-al-suolo-dei-prossimi-giorni-rispetto-ad-oggi/32852/

La risalita dell’aria calda africana verso di noi non è dovuta a chissà quale spostamento verso di noi della fascia anticiclonica subtropicale; è invece favorito dal solito affondo dei vortici freddi dal nord Europa sull’ovest del Continente, dove sembra essersi stabilita una sorta di "casa di prima accoglienza". 

Il caldo vero dovrebbe scoppiare soprattutto tra venerdì 7 e domenica 9 e risultare più intenso al centro-sud, dove sulle zone interne, quelle più lontane da un mare ancora molto fresco per il periodo, potranno toccarsi valori localmente anche superiori ai 30°C; qualche punta ai 30°C durante il week-end 8-9 giugno potrebbe registrarsi anche al nord, ma segnatamente nelle aree urbane della Valpadana.

Subito dopo c’è da capire se il vortice depressionario sull’Iberia avrà la forza per raggiungerci da ovest, oppure se rimarrà in loco a produrre instabilità. Nel caso avanzasse, abbracciato dalle correnti atlantiche, per il nord e parte del centro significherebbe un ritorno dei temporali e per il resto del Paese un graduale ridimensionamento delle temperature.

Se invece la trottola depressionaria rimanesse lì bloccata, l’anticiclone africano metterebbe radici sull’Italia e l’ondata di calore NON si rivelerebbe affatto un fuoco di paglia, ma di ceppo! E il caldo potrebbe tenerci compagnia a lungo, smentendo ogni profezia nefasta sull’andamento estivo. 
Aggiornati sempre su www.meteolive.it
 

Autore : Alessio Grosso