00:00 29 Maggio 2013

Il punto sulle anomalie termiche in Europa

Gli ultimi dieci giorni di intenso maltempo che hanno caratterizzato l'Europa, portano come estrema conseguenza una forte anomalia termica che include anche una buona fetta del nostro Paese. Entro quanto tempo si riassorbirà l'anomalia presente?

Il punto sulle anomalie termiche in Europa

Nelle ultime settimane L’Europa ed il Mediterraneo occidentale si sono trovati a fare i conti con un intensa fase perturbata che è stata in grado di ospitare sul Mediterraneo una serie di depressioni. Col passare del tempo è andato a scavarsi sul Mediterraneo centro-occidentale una sorta di "corridoio" attraversato da un’anomalia sia termica che di geopotenziale. Con il passare del tempo questa anomalia appare migrare in modo graduale da ovest verso est, liberando progressivamente l’oceano Atlantico e gli estremi lembi occidentali europei dalle colate di aria fredda più intense.

Durante la seconda metà di aprile e la prima metà di maggio infatti, gli affondi ciclonici erano assai profondi e l’aria fredda si gettava alle basse latitudini solo in corrispondenza della penisola Iberica e del Marocco. Così facendo l’Italia ha subito a tratti l’influenza marginale dell’aria fresca nord-atlantica, ed a tratti una eccessiva invadenza dell’aria calda nord-africana, richiamata sul lato ascendente delle saccature. Con l’arrivo della seconda metà di maggio, lo spostamento del baricentro ciclonico sin verso la Francia ed il settentrione italiano ha determinato una vera e propria battuta d’arresto della primavera, culminato con il transito di una depressione dalle caratteristiche invernali che ha attraversato l’Italia tra venerdì 24 e sabato 25 maggio.

Proprio l’arrivo di questo evento atmosferico così "traumatico", ha originato una sorta di "buca", vero e proprio polo attrattore per altre depressioni che trovano sfogo sul nostro Paese grazie ad un corridoio ben collaudato. All’interno di questo corridoio, anche negli intermezzi tra il transito di una e l’altra depressione ritroviamo infatti un’anomalia di fondo, cioè un’area permanente di temperature e geopotenziali inferiori al normale, che funzionano da viatico preferenziale per il transito di sistemi ciclonici sul Mediterraneo. Questa particolare situazione è responsabile del tempo fortemente perturbato ed instabile che caratterizza il tempo di questi giorni.

Con l’arrivo di giugno questa situazione appare destinata almeno in parte a cambiare. L’espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso il Regno Unito e la penisola Scandinava andrà chiudendo i rubinetti dell’aria fredda nord-atlantica, impedendo l’arrivo di altre depressioni sul Mediterraneo. La stessa anomalia termica e di geopotenziale andrà spostandosi ulteriormente verso est, abbandonando l’Italia che di conseguenza potrebbe vivere un esordio di estate meteorologica abbastanza in sordina, con temperature nella media del periodo, senza eccessi termici.

 

Autore : William Demasi