00:00 18 Aprile 2013

Ponte del 25 aprile soleggiato al mattino, instabile nelle ore pomeridiane

La festività del 25 aprile potrebbe trascorrere a metà strada tra sole ed instabilità. Il tempo atmosferico potrebbe essere caratterizzato da una netta prevalenza delle schiarite durante la mattinata, seguite a ruota da alcuni episodi temporaleschi ad evoluzione diurna durante il pomeriggio. Ecco i dettagli.

Ponte del 25 aprile soleggiato al mattino, instabile nelle ore pomeridiane

La figura di bassa pressione che nel fine settimana interesserà direttamente tutto lo stivale, lascerà in eredita "strascichi" di instabilità che potrebbero condizionare le sorti del tempo sino al ponte del 25 aprile. Con l’arrivo di lunedì 22 un provvidenziale aumento della pressione e del geopotenziale si farà strada partendo dai settori occidentali e settentrionali europei. Dopo la raffreddata di questi giorni, il tempo tornerà ad essere più tiepido e stabile partendo proprio dalla Mitteleurope.

Il Mediterraneo dovrà invece ancora fare i conti con una circolazione di bassa pressione ormai morente, ma in grado comunque di garantire l’innesco di alcuni episodi instabili durante le ore pomeridiane a partire dai nostri rilievi appenninici.

Si tratterà di un comportamento del tempo tipicamente primaverile, l’elevato irraggiamento solare della terza decade d’aprile favorirà l’ascesa delle prime masse d’aria caldo umida che stazionando al suolo, troveranno condizioni ideali per risalire verso l’alto, sviluppando cumulonembi e temporali.

Questo processo sarà agevolato oltre che dall’elevato irraggiamento solare, anche dalla presenza della depressione ormai invecchiata, ancora alla deriva sulle coste italiane. La presenza (seppur minima) di aria ancora fresca alle quote superiori, garantirà un profilo atmosferico adatto allo sviluppo dei temporali.

Questi temporali prediligeranno le ore centrali del giorno quando il surriscaldamento del suolo raggiungerà il picco massimo, accentuando i moti convettivi ed i processi instabili.

Al momento i settori che potrebbero risultare maggiormente esposti a questo tipo di instabilità saranno quelli settentrionali e centrali italiani. La circolazione ciclonica ormai morente potrebbe collocarsi tra Corsica e Sardegna, influenzando direttamente il tempo dei settori sopraccitati.

Come anticipato i fenomeni sarebbero ad evoluzione tipicamente diurna; mattinate soleggiate o parzialmente nuvolose farebbero seguito pomeriggi dove il colpo di tuono (proveniente dal vicino Appennino) sarebbe sempre dietro l’angolo. La ventilazione nord-orientale presente alle quote superiori potrebbe in seguito far sconfinare questi temporali lungo le coste dei versanti tirrenici con particolare riferimento a Liguria, Toscana, Lazio. Fenomeni di instabilità sparsa anche nelle zone interne della Sardegna.

Al momento si tratta solo di una linea di tendenza che sarà da confermare nel corso dei prossimi aggiornamenti.

 

Autore : William Demasi