Lunedì 18: il maltempo sbarca al nord-est e al centro
Precipitazioni particolarmente abbondanti attese sulla pedemontana veneto-friulana, sul Levante ligure e nell'entroterra tosco-laziale.
Se il ramo caldo della perturbazione numero 8 del mese di marzo, quella giunta domenica, darà luogo al classico addolcimento sulle regioni di nord-ovest (vedi neve sul Piemonte), il ramo freddo della stessa perturbazione, che subentrerà nella giornata di lunedì, di dolce avrà ben poco. Il groppo nuvoloso infatti sopraggiungerà rapidamente dalla Francia e porterà in questo caso anche temporali.
I fenomeni più intensi, anche per via di un sostanzioso effetto di sbarramento orografico, si concentreranno in particolare su settore orobico (in mattinata), pedemontana veneta, Dolomiti e Friuli Venezia Giulia. Se la neve non fosse prevista cadere in abbondanza fin verso i 1000-1300 metri, parleremmo senz’altro di un delicato episodio a rischio idrogeologico.
Lo stesso dicasi per il settore ligure di Levante: temporali sono attesi nelle ore centrali della giornata tra il Tigullio e lo Spezzino, in trasferimento verso la Toscana nel pomeriggio. In serata attenzione ad Umbria, entroterra laziale e Sannio, settori dove potremo avere temporali anche di una certa intensità.
Il limite delle nevicate, nel corso dei fenomeni più intensi, potrà scendere su queste zone fin verso i 1400-1500 metri, poi seguiranno precipitazioni più deboli ma con ulteriore discesa del limite delle nevicate fin verso i 1000 metri a partire dalla Toscana.
Segnalimao infine il vento forte che imperverserà su quasi tutta l’Italia provenendo dai quadranti di Ponente o Libeccio e la conseguente situazione critica dei nostri mari, che saranno tutti molto mossi, a tratti anche fino ad agitati, specie i Ligure largo, l’alto Tirreno e il basso Adriatico.
Autore : Luca Angelini