Montagne piemontesi: fino a 80 centimetri di neve fresca in quota
L'eredità lasciata dalle ultime perturbazioni transitate sul nord Italia fanno ben pensare per l'avvio di una ottimale stagione sciistica su Alpi Cozie, Pennine e Lepontine.
L’ultima neve è caduta lo scorso fine settimana (10-11 novembre) e si è spinta fin verso i 1200-1300 metri di quota. Siamo in Piemonte, nell’angolo notoriamente più freddo delle Alpi, laddove durante l’inverno le correnti miti faticano a far breccia e i cuscinetti di aria fredda che colmano le valli permettono nevicate a quote molto più basse rispetto a quanto avviene in altri settori delle Alpi.
Con l’ultimo episodio perturbato gli apporti di neve fresca a 2000 metri di quota sono stati di 60-70 cm su comparto settentrionale delle Alpi Cozie, con punte fino 80 cm a Bardonecchia – Pranudin, 55-65 cm sulle Alpi Lepontine, 40-60 cm sulle Alpi Pennine e 50-60 cm sulle Alpi Cozie Meridionali.
Valori prossimi ai 20-30 cm sono stati registrati sulle Alpi Graie e Marittime Occidentali, mentre sui settori delle Alpi Marittime Orientali e sulle Alpi Liguri l’abbassamento della quota neve è sopraggiunto solo all’esaurirsi delle precipitazioni, pertanto gli accumuli di neve al di sotto dei 2000 metri non risultano significativi.
Trascorsi alcuni giorni, con le temperature che si sono progressivamente rialzate, l’attività valanghiva spontanea si è ormai del tutto esaurita e il manto nevoso, soprattutto alle quote inferiori, si è un po’ assottigliato. L’attuale stato complessivo dell’innevamento in ogni caso, oltre alle prospettive previsionali per le prossime settimane, fa ben pensare ad un avvio ottimale della stagione sciistica su tutto il comprensorio occidentale dell’arco alpino.
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Autore : Luca Angelini