Indici climatici: l’alta pressione se ne starà in disparte ancora per un bel po’
Via libera alla dinamicità, con la punta di diamante attesa per fine mese, quando potrebbe concretizzarsi la prima apparizione dell'inverno.
E’ una sequela di perturbazioni, una dietro l’altra. Nel mezzo brevi pause intercicloniche giusto per respirare e poi ancora sotto le nuvole e, spesso, anche sotto l’acqua. Questa è la "storia d’Italia" nelle ultime settimane. Notate che abbiamo citato il termine "interciclonico". Cosa significa? Significa che tra un’onda depressionaria e l’altra si frappongono aumenti della pressione del tutto relativi e quindi non legati alla presenza di veri e propri anticicloni.
La pressione infatti può aumentare sia per via dinamica, quando la Corrente a Getto in quota inietta alla colonna d’aria vorticità negativa, quindi moti discendenti che si avvitano in senso antiorario (anticicloni), sia per via termica, quando i moti discendenti sono causati da avvezioni di temperatura. Ad avvezioni di aria calda corrispondono moti ascendenti (calo della pressione) e ad avvezioni di aria fredda moti discedenti (aumento della pressione). Questa continua altalena rappresenta quanto sta accadendo in queste ultime settimane sull’Italia.
Alla luce delle ultime analisi pare che questa fase ultradinamica della circolazione atmosferica avrà ancora molto da raccontarci. La punta di diamante, come dicevamo nel sommario, è attesa intorno a fine novembre, quando il doppio affondo di una profonda saccatura dalla regione scandinava verso il Mediterraneo, rispolvererà sul nostro Paese la prima vera aria d’inverno.
Autore : Luca Angelini