00:00 11 Settembre 2012

La perturbazione di mercoledì e giovedì: neve sulle Alpi fin sotto i 2000 metri

Arriverà nel corso di mercoledì pomeriggio lungo la creste confinali a partire da Valle d'Aosta e alto Piemonte, poi scenderà anche sotto i 2000 metri nella notte su giovedì estendendosi anche ai settori centrali e orientali. Solo lungo le Prealpi i fiocchi si fermeranno a 2500 metri.

La perturbazione di mercoledì e giovedì: neve sulle Alpi fin sotto i 2000 metri

 Arriva la prima neve sulle Alpi anzi, per essere precisi, la seconda di settembre per alcune zone. I fiocchi giungeranno nel pomeriggio di mercoledì 12 in seno alla perturbazione descritta qui https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/L-estate-sta-finendo-ecco-i-temporali-di-mercoledi-al-nord/38682/ e compariranno dapprima in Valle d’Aosta e sulle Lepontine fin verso i 2600-2700 metri, per poi proseguire verso le Alpi lombarde e altoatesine. Sarà però solo "l’inizio della fine": questo perchè il limite delle nevicate inizierà a scendere proprio sul finire del passaggio perturbato, ovvero tra mercoledì sera e la prima mattina di giovedì.

In questa forbice temporale le vette alpine potranno rifarsi il trucco anche fino a quote addirittura inferiori a 2000 metri, pur se si tratterà di spruzzate o poco più. Neve attesa ad esempio a Breuil Cervinia come a Livigno, come nel Tarvisiano. I fiocchi imbiancheranno in particolare le Retiche ma anche le montagne dell’Alto Adige, con particolare riferimento alle Venoste e alle Aurine, dove potranno scendere fin verso i 1600 metri. Quote a sfumare verso l’alto progredendo dalla cresta verso la fascia delle Prealpi, dove non si scenderà sotto i 2500 metri.

Prima neve anche sulle vette dolomitiche, sulle Carniche e sulle Giulie, con limite in calo giovedì notte fino a 1800-2200 metri e al primo mattino fino a 1600 metri. I fenomeni potranno dilungarsi sul Friuli Venezia Giulia sino a tutta la mattina di giovedì, mentre altrove si passerà a lievi spruzzate in prossimità delle creste di confine portate dal forte vento da nord che lassù sarà testimonianza di un’Africa che fu, ora sostituita da un ben più severo nocciolo di aria groenlandese. 

Autore : Luca Angelini