Il terremoto negli occhi e nella mente
Troppi terremoti in questo periodo.
Non mi era mai successo di avere una tale sensibilità per il terremoto. Non mi era mai successo perchè prima le scosse di terremoto erano molto più dilatate nel tempo. I ricordi delle scosse principali che si sono sperimentate nell’arco di una vita sono vivissimi ma se abiti in una zona giudicata a basso rischio sismico il terremoto non te lo aspetti come un ladro di notte, come un’ombra scura che scivola furtiva dentro la tua stanza, non ci pensi e basta.
Invece se le scosse diventano più frequenti il terremoto diventa qualcosa di più definito e si radica in te l’idea che quell’ombra scura prima o poi tornerà a visitarti e bisogna vigilare perchè non sai a che ora verrà quel ladro a scuoterti la casa.
Per questo, pur abitando a Milano, da qualche anno ogni rumore o sussulto notturno è per me oggetto di indagine attenta. Qualche volta è pura fantasia, qualche volta no, la sensazione si trasfoma in un evento reale e ti trovi dentro la scossa. Vivere la scossa è qualcosa di tremendo: la prima cosa che ti auguri è che cessi immediatamente, come se cullassi un bambino che piange e si dimena, la seconda è capire quanto forte sia. Suonano gli antifurti in strada? Si sente il vociare della gente sui terrazzi? Poi subentra la sensazione di impotenza, sei inchiodato al letto, non puoi o forse non vuoi muoverti. Chissà perchè quasi tutte le scosse più tremende sembrano, per uno strano gioco del destino, verificarsi in piena notte, così da incutere ancora più paura.
E’ davvero terribile poi abitare ai piani alti: lì basta una scossa del 4° Richter per far ondeggiare tutto e sconvolgerti per diverso tempo. Provai qualcosa di simile negli anni 80 per la scossa di terremoto a Reggio Emilia.
I crolli in diretta a cui abbiamo assistito dalle immagini emiliane lasciano attoniti e ci fanno capire una volta di più quanto sia vulnerabile il nostro Paese ad eventi tellurici anche di media intensità. "E’ morta la storia del nostro paese" questa la frase che più di tutte mi ha colpito di questa domenica plumbea, triste, inquietante, trascorsa con l’ansia di nuove scosse.
MeteoLive è vicina alla gente dell’Emilia.
Autore : Alessio Grosso